Parcheggio Corrubbio a Verona: accordo chiuso e 230 posti
10/06/2026
Il parcheggio interrato di piazza Corrubbio, nel quartiere San Zeno a Verona, potrà tornare disponibile nella sua piena capienza con 230 posti auto. La Giunta comunale ha approvato la proposta di accordo transattivo che chiude definitivamente il giudizio civile avviato nel 2014 da Rettondini S.p.A., poi dichiarata fallita, contro il Comune di Verona per la concessione in project financing legata alla progettazione, costruzione e gestione della struttura.
Transazione da 1,8 milioni contro una richiesta da oltre 33
La vertenza si chiude con un esborso complessivo di 1.798.100 euro a carico del Comune, a fronte di una domanda avanzata dalla controparte superiore a 33 milioni di euro. L’accordo prevede 1,7 milioni di euro alla procedura fallimentare, 45.000 euro a Juno 2 S.r.l., società cessionaria del credito originariamente vantato dalla Banca Nazionale del Lavoro, e ulteriori oneri collegati alla cancellazione dell’ipoteca fondiaria iscritta sul parcheggio.
Proprio la cancellazione dell’ipoteca, del valore di 11,3 milioni di euro, rappresenta uno dei passaggi più rilevanti dell’intesa. Una volta rimosso il gravame, il Comune acquisirà la piena disponibilità giuridica del parcheggio interrato, condizione necessaria per affidarne la gestione in convenzione ad Amt.
La nuova convenzione dovrà essere sottoscritta entro la fine del mese e comprenderà anche la gestione della struttura di piazza Corrubbio. Negli ultimi anni sono già stati realizzati interventi che hanno consentito alcune aperture parziali del parcheggio durante i fine settimana; ora l’obiettivo è rendere disponibili tutti i 230 posti in tempi brevi.
Bissoli: opera decisiva per San Zeno e per la mobilità
La vicesindaca Barbara Bissoli ha definito l’accordo un risultato importante e atteso, arrivato al termine di una trattativa complessa. La lunga vicenda, ha spiegato, presentava diversi profili di criticità e rischio per l’ente, tra cui l’ipoteca ancora iscritta sul parcheggio, che impediva al Comune di disporre pienamente del bene.
Secondo Bissoli, la prossima apertura del parcheggio nella sua massima capienza sarà rilevante per garantire qualità urbana al quartiere San Zeno e per offrire un servizio utile alla cittadinanza. Il tema assume ulteriore peso anche in relazione alla riqualificazione, da parte dell’Agenzia del Demanio, delle vicine caserme Busignani e Riva di Villa Santa, destinate a ospitare uffici pubblici statali.
L’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari ha sottolineato che, dopo molti anni, viene sbloccata una situazione rimasta ferma a lungo. La riapertura dell’infrastruttura, ha aggiunto, si inserisce nel nuovo piano della sosta, considerato uno dei tasselli della pianificazione della mobilità veronese.
Dal project financing al contenzioso giudiziario
La vicenda nasce nel 2007, quando l’associazione temporanea di imprese guidata da Rettondini S.p.A. si aggiudicò in project financing la concessione per progettare, costruire e gestire il parcheggio interrato di piazza Corrubbio. La convenzione firmata nel gennaio 2008 prevedeva una durata di 34 anni.
Nello stesso anno una variante progettuale, necessaria per mantenere carrabile la piazza, comportò un extra-costo superiore a 8 milioni di euro e la proroga della concessione a 65 anni, formalizzata nel 2010. Durante i lavori, i sondaggi archeologici portarono alla luce oltre 300 tombe medievali: il recupero imposto dalla Soprintendenza comportò, secondo Rettondini, costi non previsti dal piano economico finanziario per circa un milione di euro.
Il cantiere fu consegnato nel maggio 2011 e il parcheggio aprì al pubblico nel dicembre 2012. La redditività dell’opera risultò però inferiore alle previsioni. Dopo un tentativo di riequilibrio non andato a buon fine, nel gennaio 2014 Rettondini dichiarò risolta la convenzione per presunto inadempimento del Comune e, nel settembre dello stesso anno, citò in giudizio l’ente e i suoi amministratori chiedendo oltre 33 milioni di euro tra indennizzo e risarcimenti.
Il Comune si costituì contestando ogni addebito e chiedendo la restituzione del parcheggio. Nel febbraio 2017 Rettondini fu dichiarata fallita e la curatela proseguì il giudizio confermando le pretese. L’accordo approvato dalla Giunta estingue ora ogni richiesta avanzata in sede civile e consente all’Amministrazione di chiudere una delle partite più lunghe legate alla sosta nel quartiere San Zeno.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to