Caricamento...

Verona 365 Logo Verona 365

Costermano, Valle dei Mulini sicura dopo la frana del 2020

24/07/2026

Costermano, Valle dei Mulini sicura dopo la frana del 2020

È stato inaugurato mercoledì 22 luglio l’intervento di messa in sicurezza della Valle dei Mulini, nel territorio di Costermano sul Garda, in provincia di Verona. La Regione Veneto ha investito 1,5 milioni di euro per consolidare il versante interessato dalla frana del 31 dicembre 2020, proteggere il torrente Valle Tesina e rendere nuovamente fruibili la strada forestale e il percorso ciclopedonale. Le opere consentono inoltre di avviare la riapertura del ristorante evacuato e rimasto chiuso per circa cinque anni a causa del dissesto.

La frana aveva ostruito il torrente Valle Tesina

Il cedimento avvenuto alla fine del 2020 aveva coinvolto un vasto banco di conglomerato fluvio-glaciale. Il materiale precipitato aveva ostruito il corso del Valle Tesina, provocando la formazione di un invaso naturale e creando una situazione di pericolo per gli edifici e le infrastrutture presenti nella valle.

Un’attività di ristorazione situata nelle vicinanze era stata evacuata immediatamente e non aveva più potuto riprendere il servizio. Anche la viabilità forestale e il percorso frequentato da escursionisti e ciclisti erano rimasti esposti al rischio di nuovi distacchi.

Il progetto è stato realizzato dai Servizi Forestali regionali con risorse assegnate nell’ambito della legge 145 del 2018, dedicata agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. Prima dell’apertura del cantiere sono stati condotti studi geologici e geotecnici per valutare la stabilità del versante, la quantità di materiale instabile e la possibile evoluzione della frana.

Due barriere in terra armata proteggono strada ed edifici

Tra le opere principali figurano due rilevati in terra armata, lunghi circa 50 metri e alti fino a sei metri. Le strutture sono state collocate in modo da intercettare eventuali nuovi distacchi e proteggere la strada, il fabbricato e il corso d’acqua.

Il piede della frana è stato consolidato attraverso una rete metallica associata a chiodature profonde. Questa soluzione punta a stabilizzare la parte inferiore del versante e a ridurre la possibilità che il movimento del materiale comprometta nuovamente la valle.

I lavori hanno interessato anche l’alveo del Valle Tesina. Il torrente è stato risagomato e il fondo è stato protetto con massi, mentre lungo le sponde sono stati installati gabbioni metallici alti fino a tre metri. Tre scatolari in cemento armato, larghi cinque metri, assicurano la continuità idraulica del corso d’acqua anche in presenza delle nuove opere di protezione.

Il cantiere ha compreso inoltre il rinverdimento delle aree interessate, la stabilizzazione della viabilità forestale, la sistemazione ambientale e la risoluzione delle interferenze con i sottoservizi.

Lavori sospesi per tutelare la fauna

La Valle dei Mulini è inserita nella Rete Natura 2000, il sistema europeo di aree destinato alla conservazione degli habitat e delle specie. La programmazione del cantiere ha quindi dovuto rispettare specifiche prescrizioni ambientali.

Durante il periodo più delicato per la fauna è stata prevista una sospensione delle lavorazioni. Gli interventi sono poi ripresi seguendo modalità compatibili con la tutela della biodiversità e con le caratteristiche naturalistiche della zona.

La riqualificazione è stata progettata per integrare le strutture di difesa del suolo nel paesaggio, evitando alterazioni non necessarie e ripristinando la vegetazione nelle porzioni interessate dai lavori.

Verso la riapertura del ristorante e dei percorsi

All’inaugurazione hanno partecipato gli assessori regionali Dario Bond ed Elisa Venturini. Bond ha richiamato la necessità di intervenire in modo preventivo sui territori fragili, proteggendo residenti, visitatori, attività economiche e infrastrutture dagli effetti degli eventi meteorologici estremi.

Venturini ha evidenziato il lavoro svolto dalla Direzione Difesa del Suolo e della Costa, che ha messo a disposizione le risorse, e dalla Direzione Servizi Forestali, responsabile della gestione operativa dell’intervento.

La conclusione delle opere permette di restituire alla comunità un’area frequentata da residenti e turisti, creando le condizioni per la ripresa delle attività interrotte dopo la frana. Il nuovo sistema di protezione è stato dimensionato per contenere eventuali futuri distacchi, mantenere libero il corso del torrente e garantire maggiore sicurezza lungo la viabilità e il percorso ciclopedonale.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.