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Biometano agricolo, Confagricoltura sostiene APICE

11/06/2026

Biometano agricolo, Confagricoltura sostiene APICE

Confagricoltura sostiene la nascita di APICE – Associazione Produttori Italiani Colture Energetiche, nuovo soggetto associativo costituito per accompagnare lo sviluppo della filiera agricola del biometano e delle colture energetiche in una fase di forte trasformazione del comparto.

Una nuova filiera agro-industriale per l’energia verde

La crescita degli investimenti nel biometano agricolo, spinta dagli obiettivi europei e nazionali di decarbonizzazione e indipendenza energetica, sta favorendo la costruzione di una filiera agro-industriale nella quale l’impresa agricola assume un ruolo sempre più strategico.

In questo modello, le aziende agricole non sono soltanto fornitrici di materia prima. Diventano soggetti attivi nella programmazione produttiva, nella valorizzazione dei sottoprodotti e nella gestione sostenibile del territorio. La produzione di energia da fonti agricole entra così in una fase più strutturata, con ricadute potenziali sia sulla redditività delle imprese sia sulla transizione energetica del Paese.

La costituzione di APICE viene letta da Confagricoltura come un passaggio utile per rafforzare il coordinamento tra i diversi attori della filiera. L’obiettivo è costruire modelli organizzativi capaci di garantire equilibrio, stabilità e creazione di valore lungo tutto il processo produttivo, dalla coltivazione alla produzione di biometano.

Gherardi: opportunità per imprese e Sistema Paese

Nicola Gherardi, componente della Giunta di Confagricoltura con delega alla transizione energetica, ha sottolineato che la produzione di energia agricola è già una realtà e che il settore primario è pronto ad affrontare questa sfida.

Secondo Gherardi, l’energia verde rappresenta una grande opportunità per le imprese agricole, per il comparto e per il Sistema Paese. Per questo Confagricoltura ha sostenuto la costituzione di APICE e continuerà a supportarne i lavori, con l’obiettivo di contribuire alla crescita di una filiera agro-industriale capace di generare benefici concreti in termini di sostenibilità economica e ambientale.

Il tema riguarda in particolare la possibilità di rendere le aziende agricole protagoniste della transizione energetica, valorizzando risorse già presenti nei territori e riducendo la dipendenza da fonti fossili. In questo quadro, biometano e colture energetiche possono rappresentare strumenti di integrazione del reddito e di innovazione produttiva.

Contratti, digestato e modelli sostenibili

Confagricoltura ritiene centrale il ruolo che APICE potrà svolgere nella regolazione dei rapporti contrattuali tra i diversi soggetti della filiera, nella gestione dei flussi produttivi e nella valorizzazione agronomica del digestato, il sottoprodotto derivante dal processo di digestione anaerobica.

Un altro obiettivo indicato dall’organizzazione agricola è lo sviluppo di modelli sostenibili, capaci di coniugare produzione energetica, tutela ambientale e redditività agricola. La sfida sarà costruire una filiera in grado di mantenere un equilibrio tra esigenze produttive, corretta gestione del suolo e benefici per le comunità locali.

Attraverso Confagricoltura Emilia-Romagna, l’organizzazione sostiene il percorso costitutivo della nuova associazione, garantendo supporto tramite l’attività di rappresentanza sindacale, l’interlocuzione istituzionale e il coinvolgimento delle imprese associate.

La nascita di APICE si inserisce quindi nel più ampio percorso di transizione energetica del settore primario. Per Confagricoltura, il biometano agricolo può diventare una leva di sviluppo, a condizione che la nuova filiera sia costruita con regole chiare, rapporti equilibrati e una visione capace di tenere insieme innovazione, competitività e sostenibilità.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.