Caricamento...

Verona 365 Logo Verona 365

Riso europeo, Confagricoltura chiede più tutele sui dazi

28/04/2026

Riso europeo, Confagricoltura chiede più tutele sui dazi

Confagricoltura chiede al Parlamento europeo di rafforzare la clausola di salvaguardia automatica per il riso prodotto nell’Unione europea, alla vigilia del voto in plenaria sulla bozza di revisione del regolamento relativo al Sistema di Preferenze Generalizzato.

La richiesta agli europarlamentari prima del voto

La presa di posizione arriva attraverso una lettera inviata dal presidente della Confederazione, Massimiliano Giansanti, agli europarlamentari chiamati a esprimersi martedì 28 aprile sul documento di revisione. Al centro della richiesta c’è la necessità di rendere più efficace e tempestivo il meccanismo di protezione previsto per le produzioni risicole europee, oggi considerato insufficiente rispetto alla pressione esercitata dalle importazioni.

Confagricoltura auspica che nel testo vengano accolti gli emendamenti finalizzati a ridurre in modo significativo le soglie di attivazione della clausola automatica. L’attuale sistema prevede l’intervento solo in presenza di un incremento del 45% dei volumi importati nell’Unione europea, una soglia che, secondo l’organizzazione agricola, rischia di rendere tardiva la risposta a eventuali squilibri di mercato.

La Confederazione chiede quindi di abbassare le quantità di riferimento e di portare al 20% il limite oltre il quale scatterebbe l’applicazione dei dazi. Per il settore risicolo europeo, una modifica di questo tipo permetterebbe di intervenire prima che l’aumento delle importazioni produca effetti pesanti sui prezzi, sulla redditività delle aziende e sulla tenuta delle filiere produttive.

Il nodo degli scambi con i Paesi meno avanzati

La richiesta si inserisce nel quadro del regime EBA, Everything But Arms, che consente ai Paesi meno avanzati di esportare verso l’Unione europea beneficiando di condizioni commerciali agevolate. Confagricoltura non contesta il principio del sostegno allo sviluppo, ma richiama la necessità di garantire reciprocità e condizioni equilibrate per gli agricoltori europei.

Secondo la Confederazione, le produzioni risicole dell’Unione devono poter contare su strumenti capaci di evitare distorsioni, soprattutto quando l’aumento dei volumi importati rischia di incidere su un comparto già esposto a costi produttivi elevati, regole ambientali stringenti e standard qualitativi rigorosi. Il tema riguarda quindi la concorrenza, ma anche la capacità dell’Europa di difendere le proprie produzioni agricole in un mercato globale complesso.

Una salvaguardia più rapida per proteggere la filiera

Per Confagricoltura, una clausola più sensibile agli aumenti delle importazioni consentirebbe di proteggere con maggiore efficacia le aziende agricole e l’intera filiera del riso, evitando che l’intervento arrivi quando il danno economico è già stato prodotto. L’organizzazione sollecita quindi una scelta politica chiara da parte del Parlamento europeo, chiamato a definire regole capaci di conciliare apertura commerciale e tutela delle produzioni comunitarie.

Il voto sulla revisione del regolamento SPG diventa così un passaggio rilevante per il comparto risicolo. L’abbassamento della soglia al 20%, nelle intenzioni di Confagricoltura, rappresenterebbe un correttivo concreto per rendere la clausola di salvaguardia uno strumento realmente operativo, capace di intervenire in tempi adeguati e di difendere il lavoro dei produttori europei.

Fabiana Fissore Avatar
Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.