Filovia Verona, arrivati i primi mezzi: test al via
12/06/2026
I primi mezzi della filovia sono arrivati a Verona e aprono la fase finale prima dell’entrata in esercizio del nuovo sistema di trasporto rapido di massa, uno dei progetti infrastrutturali più attesi e discussi dalla città negli ultimi decenni.
Sei veicoli per prove tecniche e collaudi
Il primo mezzo filoviario è stato consegnato nelle scorse ore, mentre un secondo veicolo è arrivato in occasione della presentazione ufficiale. Entro la fine di giugno ne saranno consegnati altri quattro, portando a sei il numero dei mezzi che verranno utilizzati per le prove tecniche e per i collaudi dell’intera infrastruttura.
L’arrivo dei veicoli segna il passaggio da una lunga stagione di cantieri, modifiche progettuali e discussioni pubbliche alla fase operativa. I test riguarderanno i mezzi, le linee di alimentazione elettrica, i sistemi tecnologici e il funzionamento complessivo lungo il tracciato.
Il presidente di AMT3, Giuseppe Mazza, ha definito la consegna delle filovie una tappa importante, ma non conclusiva. Il lavoro, ha spiegato, entra ora in una nuova fase, necessaria per verificare ogni elemento prima dell’avvio del servizio. Tra le opere già completate lungo il percorso sono stati ricordati il sottopasso di Città di Nimes e gli interventi in via XX Settembre.
Autisti in formazione, prove durante l’estate
Sei autisti di ATV stanno completando il percorso formativo richiesto per ottenere l’abilitazione alla guida delle filovie. L’esame finale è previsto il 18 giugno; una volta conseguita la patente specifica, potranno iniziare le prove ufficiali su strada.
I collaudi dovrebbero proseguire per tutta l’estate. Salvo imprevisti, l’obiettivo è arrivare all’avvio del servizio entro l’autunno. Mazza ha indicato come traguardo certo la fine dell’anno, lasciando però aperta la possibilità di anticipare ulteriormente i tempi se l’esito delle verifiche lo consentirà.
La fase che si apre sarà quindi decisiva per trasformare l’infrastruttura in un sistema pienamente operativo. Dopo anni di attesa, la città vedrà circolare i mezzi non ancora in servizio per i cittadini, ma impegnati nei passaggi tecnici indispensabili a garantire sicurezza, affidabilità e regolarità del trasporto.
Ferrari: “Verona deve recuperare un ritardo strutturale”
L’assessore alla Mobilità e alle Opere complesse, Tommaso Ferrari, ha collegato l’arrivo dei mezzi a una riflessione più ampia sul ritardo infrastrutturale accumulato da Verona. Il confronto indicato è con città vicine come Padova, che dispone già di una linea tramviaria e ne sta realizzando altre due.
Secondo Ferrari, Verona ha pagato negli anni una difficoltà nel portare a termine opere complesse, spesso rallentate da iter lunghi, criticità operative, modifiche progettuali e polemiche. Per l’assessore, però, la politica deve rispondere a una domanda concreta: se la città ha bisogno di più trasporto pubblico, allora le infrastrutture vanno realizzate.
La filovia viene inserita in una visione più ampia della mobilità cittadina. Tra gli obiettivi figurano il prolungamento della linea verso il Quadrante Europa, già candidato a finanziamento ministeriale, il potenziamento della rete ciclabile e la progettazione della Gronda.
Mobilità interna e infrastrutture attorno alla città
Ferrari ha descritto il futuro di Verona come quello di una città dotata di infrastrutture di scorrimento attorno al perimetro urbano e di un numero crescente di alternative di mobilità al proprio interno. Un percorso già intrapreso da molte realtà considerate più avanzate e che, secondo l’assessore, Verona deve recuperare.
Una trasformazione di questo tipo comporterà inevitabilmente cambiamenti nella viabilità e nelle abitudini quotidiane. Le critiche, ha osservato Ferrari, sono fisiologiche, ma l’obiettivo dell’amministrazione deve essere mitigare i disagi senza fermare le opere. Il rischio, altrimenti, è ripetere quanto accaduto con la filovia: attendere vent’anni prima di vedere arrivare i primi mezzi.
Il direttore generale di AMT3, Mario Pollicelli, ha parlato di una giornata carica di emozione per Verona e per tutte le professionalità coinvolte. Ha ringraziato la struttura della società, il responsabile unico del procedimento, ingegner Menna, il presidente e il consiglio di amministrazione, sottolineando che il risultato è frutto di un lavoro lungo e complesso. Ora la filovia entra nella stagione delle prove, ultimo passaggio prima di diventare servizio pubblico.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.