Verona, nasce il Patto per il welfare aziendale delle PMI
07/09/2026
A Verona prende forma una nuova rete territoriale dedicata al welfare aziendale, con l’obiettivo di rendere servizi, strumenti e opportunità accessibili anche alle piccole e medie imprese. Il Patto è stato sottoscritto nell’ambito del progetto “W.I.P. – Welfare in Progress: modelli per le PMI Scaligere” e coinvolge aziende, Comuni, Università, enti di formazione, organizzazioni sociali e associazioni di categoria. Il percorso è sostenuto dalla Regione del Veneto attraverso il Programma Regionale Veneto FSE+ 2021-2027.
Una rete per imprese, lavoratori e famiglie
Alla presentazione ha partecipato l’assessore al Lavoro del Comune di Verona Michele Bertucco, che ha illustrato il significato del Protocollo e il lavoro svolto dal Servizio Politiche del Lavoro. Per la Regione del Veneto è intervenuto Beniamino Caputo, in rappresentanza della Direzione Lavoro.
Il Patto punta a superare un modello di welfare basato su iniziative isolate, costruendo invece una rete stabile capace di intervenire su temi che incidono direttamente sulla qualità del lavoro. Tra le priorità indicate figurano la difficoltà delle imprese nel reperire e trattenere personale qualificato, l’aumento dei carichi di cura legati all’invecchiamento della popolazione, la conciliazione tra vita privata e professionale e il benessere psicologico e organizzativo.
Tra gli obiettivi rientrano anche la diffusione della cultura del welfare, la progettazione di piani aziendali e interaziendali, la creazione di servizi condivisi, il sostegno a genitori e caregiver, la promozione della salute psicofisica e l’inclusione socio-professionale.
Coinvolte otto aziende della provincia di Verona
Alla sottoscrizione hanno preso parte otto imprese veronesi: Aircomp, Asso, Calzaturificio Jumbo, Dellas, Ebs, Emsibeth, Rittal Rcs Cooling Solutions e Savim Europe. Alla rete aderiscono inoltre i Comuni di Verona, Valeggio sul Mincio e Grezzana, anche nel ruolo di capofila dei rispettivi patti territoriali.
Sono coinvolti anche l’Università degli Studi di Verona, Lavoro & Società Impresa Sociale, T2i-Trasferimento Tecnologico e Innovazione, 541 Consulting, Centro Servizi Cisl, Enaip Veneto Impresa Sociale, Fondazione Enac Veneto C.F.P. Canossiano, Energie Sociali Cooperativa Sociale, Sol.Co Verona, Confimi Veneto, Confimi Apindustria Verona e Apiservizi, quest’ultimo con funzione di ente capofila.
Alla firma erano presenti, tra gli altri, il presidente di Confimi Apindustria Verona Claudio Cioetto, il direttore Lorenzo Bossi, la presidente di Confimi Industria Veneto Maria Paola Carlesi, il sindaco di Grezzana Arturo Alberti e l’assessore Simone Mazzafelli in rappresentanza del sindaco di Valeggio sul Mincio.
Piano triennale 2026-2028 e nuovi servizi per le PMI
Il piano di sviluppo della rete avrà durata triennale, dal 2026 al 2028, e punta ad ampliare progressivamente il numero delle imprese e delle organizzazioni aderenti. Tra le azioni previste figura la creazione di un catalogo digitale dei servizi territoriali, pensato per rendere più semplice l’accesso alle opportunità disponibili.
Il programma comprende inoltre l’attivazione di convenzioni specifiche per le PMI, lo sviluppo di nuovi progetti e l’introduzione di strumenti permanenti per monitorare e valutare i risultati ottenuti.
Secondo Claudio Cioetto, la rete potrà aiutare le imprese di dimensioni più contenute ad affrontare trasformazioni sociali e organizzative che difficilmente potrebbero gestire in autonomia. Lorenzo Bossi ha invece evidenziato il carattere operativo del Protocollo, destinato a produrre servizi e competenze condivise che possano proseguire anche oltre la durata iniziale del progetto.
Il progetto nasce dal programma regionale WELL-FARE
Il Patto è stato sviluppato nell’ambito di “W.I.P. – Welfare in Progress: modelli per le PMI Scaligere”, progetto collegato al bando regionale “WELL-FARE – Il welfare che connette. Reti territoriali per il welfare aziendale”, approvato con DGR n. 1102 del 15 settembre 2025.
L’obiettivo del percorso è trasformare il welfare in uno strumento stabile di collaborazione tra imprese, istituzioni e servizi territoriali, con ricadute attese sulla qualità del lavoro, sull’attrattività delle aziende e sulla capacità del sistema economico veronese di rispondere ai nuovi bisogni di lavoratori e famiglie.
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