Verona, fermato 29enne per la spaccata in via Arche Scaligere
27/07/2026
Un uomo di 29 anni è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto dalla Polizia di Stato di Verona con le accuse di furto pluriaggravato e ricettazione. Il cittadino tunisino, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, è sospettato di avere svaligiato una tabaccheria di via Arche Scaligere dopo averne infranto la vetrina con un tombino. Gli investigatori stanno verificando un suo possibile coinvolgimento in altri episodi analoghi avvenuti nel centro cittadino.
Vetrina infranta con un tombino alle 4.20
Le indagini della Squadra mobile sono partite dalla serie di furti con spaccata compiuti ai danni di attività commerciali del centro storico. In diversi casi, l’autore avrebbe utilizzato tombini prelevati dalle strade vicine per rompere le vetrine e introdursi rapidamente nei locali.
L’ultimo episodio contestato risale alla notte del 23 luglio. Intorno alle 4.20, una tabaccheria di via Arche Scaligere è stata presa di mira con lo stesso metodo. Dopo aver sfondato la vetrina, il responsabile avrebbe portato via monete, stecche di sigarette e numerosi biglietti “Gratta e Vinci”.
Gli agenti hanno analizzato le registrazioni degli impianti di videosorveglianza e confrontato le immagini con gli elementi forniti dal titolare dell’esercizio. L’esame dei filmati ha consentito di individuare alcuni particolari ritenuti utili per il riconoscimento: gli abiti indossati durante il colpo e alcune evidenti escoriazioni sul volto e sul polso sinistro.
La fuga nei vicoli e i documenti abbandonati
Le ricerche sono state condotte con il coinvolgimento degli equipaggi della Squadra mobile e delle Volanti. Il sospettato è stato intercettato mentre percorreva una strada del centro a bordo di una bicicletta di elevato valore economico, successivamente ritenuta di provenienza illecita.
Alla vista dei poliziotti, il ventinovenne avrebbe abbandonato il velocipede e proseguito la fuga a piedi tra i vicoli, riuscendo inizialmente a sottrarsi al controllo. Sul posto sono però rimasti i suoi documenti personali e un borsello contenente una parte dei tagliandi sottratti alla tabaccheria.
Gli accertamenti hanno permesso di identificarlo rapidamente. L’uomo era sottoposto all’obbligo di rimanere nella propria abitazione durante le ore notturne, prescrizione che, secondo gli investigatori, sarebbe stata violata in occasione del furto.
Poco prima dell’inseguimento avrebbe inoltre tentato di incassare, senza riuscirci, alcuni “Gratta e Vinci” risultati vincenti presso un’altra tabaccheria della città.
Barricata di mobili davanti alla porta
Individuato l’appartamento nel quale il sospettato avrebbe trovato rifugio, la Procura della Repubblica di Verona ha emesso un decreto di perquisizione e sequestro. Quando gli agenti hanno raggiunto l’abitazione, hanno trovato la porta bloccata dall’interno con diversi mobili sistemati per ostacolarne l’apertura.
I poliziotti sono riusciti a entrare forzando l’accesso e hanno trovato il ventinovenne nella camera da letto. Durante la perquisizione sono stati sequestrati indumenti e calzature che, secondo la Questura, corrisponderebbero a quelli ripresi dalle telecamere durante i furti.
Nell’appartamento sono stati rinvenuti anche mazzi di chiavi, stecche di sigarette e numerosi tagliandi “Gratta e Vinci” distrutti e gettati in un cestino. Tutto il materiale è stato acquisito per gli approfondimenti investigativi e per gli accertamenti sulla provenienza.
Trasferito nel carcere di Verona Montorio
Il fermo è stato disposto sulla base degli indizi raccolti, del pericolo di fuga indicato dagli investigatori e delle ripetute violazioni delle prescrizioni legate alla sorveglianza speciale. Al termine delle procedure, l’uomo è stato condotto nella Casa circondariale di Verona Montorio, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
La Squadra mobile sta ora confrontando modalità operative, immagini e oggetti sequestrati con quelli relativi ad altri furti commessi recentemente ai danni di esercizi commerciali veronesi. L’attività rientra nei servizi predisposti dalla Questura per contrastare i reati contro il patrimonio e la successione di spaccate registrata nel centro storico.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini. Le accuse formulate nei confronti del ventinovenne dovranno essere verificate durante il processo e la sua responsabilità penale potrà essere stabilita soltanto con una sentenza definitiva.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.