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Villafranca di Verona, area verde intitolata ad Antonio Montinaro

21/04/2026

Villafranca di Verona, area verde intitolata ad Antonio Montinaro
Foto Instagram Tennis&Padel_Olimpica_Dossobuono

Un’area verde dedicata ad Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone ucciso nella strage di Capaci del 23 maggio 1992, è stata inaugurata questa mattina a Dossobuono, nel territorio di Villafranca di Verona, all’interno del Circolo Tennis Olimpica. La cerimonia, promossa dall’Associazione Tennis Olimpica di Dossobuono insieme all’amministrazione comunale, ha trasformato uno spazio pubblico in un luogo di memoria civile, legando il nome di Montinaro a un messaggio preciso di legalità, responsabilità e impegno collettivo.

La memoria di Capaci al centro della cerimonia

L’intitolazione ha assunto un significato particolarmente forte per la presenza della teca contenente i resti della Quarto Savona 15, la Fiat Croma blindata su cui viaggiavano gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo. La vettura, divenuta negli anni uno dei simboli più riconoscibili del sacrificio delle donne e degli uomini dello Stato nella lotta alla mafia, è stata esposta durante l’evento, offrendo ai presenti un richiamo diretto e concreto a una delle pagine più drammatiche della storia italiana recente.

A rendere ancora più intensa la mattinata è stata la partecipazione di Tina Montinaro, presidente dell’associazione “Quarto Savona 15” e vedova del caposcorta del giudice Falcone. La sua presenza ha dato profondità umana alla cerimonia, trasformando l’intitolazione in un momento di testimonianza viva, capace di unire il ricordo privato al valore pubblico della memoria. Nel suo segno, il nome di Antonio Montinaro è tornato a parlare soprattutto ai più giovani, chiamati a riconoscere nella sua storia un esempio di servizio e fedeltà alle istituzioni.

Autorità, istituzioni e giovani presenti a Dossobuono

Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità civili, politiche e di pubblica sicurezza. Presenti il prefetto di Verona Demetrio Martino, il direttore centrale per le Specialità della Polizia di Stato prefetto Renato Cortese, il questore di Verona Rosaria Amato, l’europarlamentare Paolo Borchia, l’onorevole Marco Padovani, l’assessore regionale Diego Ruzza, il presidente della Commissione regionale Legalità Gianpaolo Trevisi, i consiglieri regionali Elisa De Berti e Claudia Barbera, oltre al sindaco di Villafranca di Verona Roberto De Luca e ai rappresentanti del Comune.

Il quadro delle presenze ha restituito il peso istituzionale dell’iniziativa, ma anche la volontà di legare il ricordo di Montinaro a una dimensione educativa. All’evento hanno partecipato infatti 350 studenti e 30 allievi agenti del 233° corso di formazione della Scuola Allievi Agenti di Peschiera del Garda, presenza che ha dato alla mattinata una forte impronta formativa. L’attenzione della Polizia di Stato verso le nuove generazioni è passata anche da qui: dalla scelta di affiancare alla commemorazione un momento di incontro diretto con chi si sta preparando a servire lo Stato.

Un luogo pubblico che diventa simbolo di legalità

Nel corso della cerimonia, il prefetto Cortese ha sottolineato il valore simbolico dello spazio appena intitolato, definendolo il contrario di ciò che la mafia ha tentato di cancellare: libertà, comunità e futuro dei giovani. È una lettura che coglie il senso profondo dell’iniziativa di Villafranca di Verona, dove un’area verde assume il compito di custodire una memoria che non resta ferma al passato, ma si proietta nel presente attraverso i luoghi della vita quotidiana.

La scelta di dedicare questo spazio ad Antonio Montinaro inserisce Dossobuono in una geografia civile fatta di nomi, segni e luoghi che tengono aperta la coscienza pubblica sul tema della lotta alle mafie. Non un gesto formale, dunque, ma un atto che richiama una responsabilità collettiva: quella di tramandare, attraverso simboli accessibili a tutti, la storia di chi ha perso la vita servendo lo Stato.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.