Verona, Fossy porta l’accessibilità fuori dal Museo
04/06/2026
Fossy, il pesciolino dell’accessibilità del Museo di Storia Naturale di Verona, esce dagli spazi museali e diventa il simbolo di una nuova collaborazione tra Comune di Verona e ULSS 9 Scaligera. Il progetto, nato per accompagnare visitatrici e visitatori in un percorso multisensoriale tra scienza, natura e storia, si amplia ora con una proposta di iniziative sul territorio, pensate per rendere la cultura naturalistica più aperta, comprensibile e fruibile da persone con diverse abilità.
Un percorso multisensoriale tra reperti e inclusione
Da alcuni anni Fossy guida il pubblico del Museo di Storia Naturale lungo un itinerario accessibile, costruito per abbattere barriere fisiche, cognitive e sensoriali. Il percorso permette di toccare, ascoltare e osservare, coinvolgendo il visitatore attraverso esperienze diverse e facilitando la comprensione dei contenuti museali.
Le postazioni multisensoriali sono sei e si affiancano alle dodici tappe del percorso “Segui Fossy”, dedicate ad alcuni reperti scelti per valore scientifico, storico e culturale. Tra questi figurano un coccodrillo, un carapace di tartaruga marina, una vertebra di balenottera, un’ammonite e altri elementi delle collezioni naturalistiche.
Il progetto, promosso dal Comune di Verona con l’associazione Oltre Magy’s ETS, è pensato per visitatori con disabilità motorie, ma può essere vissuto da chiunque desideri scoprire il museo attraverso un approccio più diretto, emozionale e partecipato.
Accordo tra Comune, ULSS 9 e Terzo settore
Con il nuovo accordo di cooperazione, l’ULSS 9 Scaligera entra nella rete del progetto, contribuendo alla promozione di attività collegate all’inclusione sociale. L’intesa punta a portare l’esperienza di Fossy anche fuori dal Museo di Storia Naturale, attraverso eventi e percorsi realizzati sul territorio.
L’assessora alla Cultura Marta Ugolini ha evidenziato la necessità di rendere il patrimonio civico accessibile a tutti, ricordando che molti musei veronesi sono ospitati in edifici storici non progettati per l’accessibilità universale. La risposta, secondo l’amministrazione, passa dalla co-progettazione di attività multisensoriali e dalla collaborazione tra competenze scientifiche, curatoriali, sociali e sanitarie.
L’assessora alle Politiche sociali e Terzo settore Luisa Ceni ha richiamato il valore del volontariato, definendolo competenza e talento messi a disposizione della collettività. Il progetto rientra in una visione più ampia di welfare culturale, inteso come spazio di incontro tra cura, partecipazione e accesso alla bellezza.
Il primo Open Day e le realtà coinvolte
Il 28 maggio si è svolto il primo Open Day promosso da Comune di Verona-Musei Civici, Unità Operativa Complessa Sociale dell’ULSS 9 Scaligera, Segreteria didattica dei Musei e Oltre Magy’s ETS. Hanno partecipato quattro realtà del territorio: Cooperativa Sociale Cercate, Associazione La Strada-Casa Laboriosa, Ceod Fortunata Gresner e Cooperativa Sociale L’Officina dell’Aias.
I partecipanti sono stati accompagnati lungo il percorso accessibile, sperimentando le tappe e le postazioni tattili, sonore e visive. L’ULSS 9 si impegna anche a promuovere attraverso i propri canali web le progettualità dei Musei Civici e dell’associazione Oltre Magy’s inseribili nel progetto aziendale di inclusione sociale.
Il direttore generale dell’ULSS 9 Scaligera, Pietro Girardi, ha sottolineato come salute e benessere sociale passino anche dall’accesso alla cultura e dall’eliminazione delle barriere. Per il direttore dei Servizi socio sanitari, Felice Alfonso Nava, il percorso ha anche una dimensione riabilitativa, perché entra nelle emozioni dei visitatori e le stimola. L’accordo è stato illustrato con la partecipazione di Anna Checchinato di Oltre Magy’s ETS, della dirigente dei Musei civici Antonella Ronzan e dei responsabili delle collezioni Leonardo Latella e Francesca Morandini.
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