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Verona, finta carabiniera tenta truffa a un’anziana: arrestata

03/08/2026

Verona, finta carabiniera tenta truffa a un’anziana: arrestata
Foto di: Dickelbers, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons

Una donna di 37 anni, residente a Milano, è stata arrestata dalla Polizia di Stato di Verona con l’accusa di tentata truffa aggravata in concorso ai danni di un’anziana. Il raggiro è stato interrotto nel pomeriggio del 1° agosto grazie all’arrivo del figlio della vittima e al rapido intervento degli agenti delle Volanti. La sospettata, indicata come la persona incaricata di ritirare denaro e gioielli, è stata individuata mentre si allontanava a passo sostenuto verso via Leoncino.

La telefonata del falso maresciallo dei Carabinieri

Il tentativo di truffa è iniziato intorno alle 13.15, quando l’anziana ha ricevuto una chiamata sul telefono fisso. Dall’altra parte della linea, un uomo si è presentato come maresciallo dei Carabinieri e le ha raccontato che alcuni rapinatori erano stati fermati a bordo di un’automobile la cui carta di circolazione risultava intestata proprio a lei.

Per rendere credibile la storia, il falso militare ha sostenuto che fosse necessario confrontare i beni custoditi nell’abitazione con quelli sottratti durante una presunta rapina in gioielleria. Alla donna è stato quindi ordinato di raccogliere contanti e preziosi, che sarebbero stati ritirati poco dopo da una persona incaricata.

Il truffatore ha cercato anche di impedire alla vittima di chiedere aiuto. L’ha invitata a non interrompere la conversazione e, contemporaneamente, ha contattato il suo telefono cellulare, mantenendo occupate entrambe le utenze.

La 37enne si presenta alla porta per ritirare i preziosi

Intorno alle 14.45, mentre l’anziana era ancora al telefono, una donna ha suonato al citofono dell’abitazione, qualificandosi come incaricata dei Carabinieri. Dopo l’apertura del cancello esterno, la trentasettenne ha raggiunto l’ingresso del condominio, ma non è riuscita ad accedere al vano scale perché la seconda porta è rimasta chiusa.

Proprio in quel momento è arrivato il figlio della vittima. Dopo aver compreso quanto stava accadendo, l’uomo ha contattato immediatamente le forze dell’ordine, facendo saltare il piano prima della consegna del denaro e dei gioielli.

Gli agenti delle Volanti hanno raggiunto la zona in pochi minuti e hanno individuato nelle vicinanze una donna corrispondente alla descrizione ricevuta. La sospettata stava lasciando l’area in direzione di via Leoncino.

Arresto convalidato e obbligo di dimora a Napoli

Durante il controllo, la donna avrebbe fornito spiegazioni discordanti sulla propria presenza a Verona e in quella specifica zona della città. Gli accertamenti svolti nell’immediatezza e il riconoscimento fotografico effettuato dall’anziana hanno consentito agli investigatori di raccogliere gravi elementi indiziari.

La trentasettenne è stata arrestata per tentata truffa aggravata in concorso e accompagnata in Questura, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, in attesa del rito direttissimo. Il giudice ha successivamente convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti l’obbligo di dimora a Napoli, insieme all’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria.

I telefoni cellulari e le schede telefoniche utilizzati dalla donna sono stati sequestrati. Gli accertamenti proseguiranno per ricostruire i contatti intercorsi e identificare eventuali complici, compreso l’uomo che avrebbe telefonato alla vittima fingendosi un appartenente all’Arma.

L’avvertimento della Polizia contro le truffe agli anziani

La Polizia di Stato ricorda che nessun appartenente alle forze dell’ordine chiede ai cittadini di consegnare denaro, gioielli o altri beni, né invia persone a domicilio per ritirarli. In presenza di telefonate sospette è necessario interrompere la comunicazione, non aprire la porta agli sconosciuti e chiamare immediatamente il 112 o il 113.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini. La responsabilità penale della donna potrà essere considerata accertata soltanto con un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.