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Verona, caso di Dengue: disinfestazione in cinque vie

31/07/2026

Verona, caso di Dengue: disinfestazione in cinque vie

Tre notti consecutive di trattamenti contro le zanzare, interventi larvicidi nelle caditoie e controlli porta a porta nelle proprietà private. Il Comune di Verona ha attivato il protocollo di emergenza sanitaria dopo la segnalazione, arrivata il 30 luglio 2026 dal Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Ulss 9, di un caso di Dengue trasmesso dalla zanzara tigre sul territorio comunale.

Il sindaco ha firmato un’ordinanza che dispone la disinfestazione entro un raggio minimo di 200 metri dal luogo collegato al contagio. Le operazioni interesseranno porzioni di via Angelo Emo, via don Lino dalle Aste, via Francesco da Levanto, via Leone Pancaldo e via Raimondo Franchetti, limitatamente ai civici individuati dall’azienda sanitaria.

Trattamenti notturni dal 30 luglio al 1° agosto

Gli interventi adulticidi saranno eseguiti dalla società incaricata dall’Ulss 9, Non Solo Zanzare srl, nelle notti del 30 e 31 luglio e del 1° agosto. Le operazioni inizieranno alle 23 e dovrebbero terminare entro le 2.

L’area comprende, in via Angelo Emo, i civici dispari 3 e pari 4, dall’8 al 54, oltre ai numeri 58 e 60. In via don Lino dalle Aste sarà interessato il civico 6; in via Francesco da Levanto i numeri dispari dal 7 al 7E.

In via Leone Pancaldo il trattamento riguarderà i civici dispari 3B, 5 e 7 e quelli pari dal 10 al 22, i numeri 28, 32, 34 e 36, dal 38 al 66 e infine 98, 100 e 102. In via Raimondo Franchetti saranno comprese le abitazioni ai civici dispari 17 e 17A e al numero pari 6.

Il Comune precisa che alcune strade saranno sottoposte a disinfestazione soltanto nei tratti corrispondenti agli indirizzi indicati, senza coinvolgere l’intera estensione delle vie.

Interventi porta a porta nelle aree private

Dalla mattina del 31 luglio inizierà il trattamento larvicida delle caditoie pubbliche. Dalle 9 gli operatori accederanno inoltre alle proprietà private per individuare ed eliminare eventuali focolai, con conclusione prevista entro tre giorni.

Residenti, amministratori di condominio, commercianti e titolari di aree aperte dovranno agevolare l’ingresso del personale incaricato. L’ordinanza impone di eliminare contenitori nei quali possa accumularsi acqua piovana, compresi quelli collocati su balconi, terrazzi e lastrici solari.

Dovranno essere rimossi i ristagni, trattati con prodotti larvicidi tombini e pozzetti privati e mantenuti puliti cortili, giardini e aree verdi. Piscine non utilizzate e fontane dovranno essere svuotate o gestite secondo le indicazioni degli operatori. Nei condomini una copia dell’ordinanza dovrà essere esposta negli spazi di ingresso.

Il calendario potrà subire variazioni in caso di condizioni meteorologiche avverse. L’Ulss verificherà l’efficacia delle operazioni e potrà richiedere nuovi trattamenti qualora gli accertamenti ne mostrassero la necessità.

Finestre chiuse e animali domestici al riparo

Durante i trattamenti adulticidi viene raccomandato di restare all’interno delle abitazioni con porte e finestre chiuse, salvo indicazioni differenti comunicate dal personale sanitario. Gli impianti che aspirano aria dall’esterno dovranno essere temporaneamente disattivati.

Gli animali domestici dovranno essere tenuti al chiuso, mentre ciotole, abbeveratoi e altri oggetti utilizzati per la loro alimentazione dovranno essere protetti. Negli orti è necessario raccogliere prima dell’intervento la frutta e la verdura già pronte per il consumo oppure coprirle con teli di plastica.

Dopo il passaggio degli operatori, mobili da giardino, giochi per bambini e suppellettili rimasti all’aperto dovranno essere lavati con acqua e sapone. Eventuali parti del corpo entrate accidentalmente in contatto con l’insetticida dovranno essere risciacquate abbondantemente. I prodotti ortofrutticoli raggiunti direttamente dal trattamento non dovranno essere consumati.

Sanzioni fino a 500 euro per chi non rispetta l’ordinanza

Il provvedimento comunale applica le procedure previste dalla normativa regionale per il controllo delle malattie trasmesse dalle zanzare. La collaborazione dei residenti è richiesta per impedire che piccoli accumuli d’acqua diventino luoghi di riproduzione dell’Aedes albopictus.

Chi non rispetterà le disposizioni potrà ricevere una sanzione amministrativa compresa tra 25 e 500 euro, fatte salve ulteriori conseguenze previste da norme specifiche. Il procedimento è affidato alla Direzione Ambiente e Transizione Ecologica del Comune di Verona.

Per informazioni sono disponibili, negli orari di apertura degli uffici, i numeri 045 8078794, 045 8077402, 045 8078755 e 045 8078765.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.