Verona Capitale europea del volontariato 2027
21/04/2026
Verona ottiene il titolo di Capitale europea del volontariato 2027 e si prepara ad affrontare un passaggio che, per l’amministrazione e per il mondo dell’associazionismo cittadino, vale insieme come riconoscimento e banco di prova. Il risultato premia una rete costruita negli anni tra realtà del terzo settore, istituzioni e cittadini impegnati in ambiti diversi, dal sociale alla cultura, dallo sport alla tutela dell’ambiente, e proietta la città verso un programma che dovrà tradurre il titolo in iniziative, partecipazione e nuove occasioni di coinvolgimento.
Tommasi: riconoscimento alla città e a chi dedica tempo agli altri
A sottolineare la portata del risultato è stato il sindaco Damiano Tommasi, che ha letto il titolo come un motivo di orgoglio non soltanto per Verona, ma soprattutto per le tante persone che da anni dedicano parte della propria vita al volontariato. Nelle sue parole, il riconoscimento arriva a certificare una vocazione civica che la città ha già espresso nel concreto attraverso donne e uomini impegnati quotidianamente in attività sociali diffuse e radicate.
Il sindaco ha insistito anche sul valore pubblico di questa esperienza, richiamando il ruolo che il volontariato può avere in una fase in cui la coesione sociale richiede energie, disponibilità e capacità di stare dentro le fragilità dei territori. Il 2027, in questa prospettiva, non sarà soltanto un anno di celebrazioni, ma un’occasione per dare visibilità a un patrimonio umano che a Verona esiste già e che adesso viene riconosciuto anche fuori dai confini cittadini.
Dentro questo passaggio c’è anche una responsabilità organizzativa e politica. Ottenere il titolo significa infatti preparare un percorso all’altezza delle attese, capace di raccontare il volontariato non come elemento accessorio della vita pubblica, ma come una delle sue strutture portanti.
La rete cittadina al centro del progetto per il 2027
L’assessora alle Politiche sociali, Terzo settore e Ambito territoriale sociale Luisa Ceni ha collegato il risultato alla capacità di Verona di costruire una rete solida e credibile. È proprio questo, nel ragionamento dell’assessora, il punto da cui partire per organizzare il 2027: una trama di soggetti che ha saputo presentare una candidatura ritenuta la migliore e che ora dovrà trasformare quel lavoro preparatorio in un calendario diffuso di eventi, incontri e momenti di partecipazione.
Ceni ha messo l’accento anche su un aspetto identitario. Verona, ha osservato, viene talvolta descritta con categorie riduttive, mentre la candidatura vincente ha mostrato una città generosa, pronta ad attivarsi quando trova obiettivi condivisi, persone competenti e progettualità chiare. Da qui l’idea di fare del titolo non un punto di arrivo, ma l’avvio di una fase nuova, costruita su collaborazione e capacità di tenere insieme realtà differenti.
Giovani, partecipazione e nuovi progetti per la città
Tra i temi che accompagnano il riconoscimento c’è quello del protagonismo giovanile. L’assessora indica proprio nei giovani una delle presenze più attese nel percorso verso il 2027, immaginato come uno spazio aperto in cui sperimentare nuove forme di cittadinanza attiva e di partecipazione alla vita collettiva. Il volontariato, in questa lettura, non riguarda soltanto l’assistenza o la solidarietà in senso stretto, ma attraversa la vita culturale, sportiva, ambientale e sociale della città.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è far emergere con maggiore chiarezza quanto l’impegno gratuito e organizzato incida sulla qualità delle comunità locali. Il titolo europeo offre così a Verona una piattaforma da cui rilanciare progettualità condivise e un’idea di amministrazione partecipata in cui il cittadino non resta spettatore, ma diventa parte attiva nella costruzione della vita pubblica. È su questo terreno, più che sul valore simbolico del riconoscimento, che si misurerà il peso reale di Verona Capitale europea del volontariato 2027.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.