Verona, agricoltura e ristorazione unite per i prodotti locali
22/09/2026
Confagricoltura Verona e Confcommercio Verona, insieme al Gruppo Ristoratori di Verona e Provincia – Fipe, hanno firmato un protocollo d’intesa per rafforzare la presenza delle produzioni agricole locali nella ristorazione e costruire nuove esperienze enogastronomiche legate al territorio. L’accordo, presentato il 18 settembre alla Camera di Commercio di Verona, prevede attività di formazione, incontri tra imprese, visite aziendali, degustazioni ed eventi dedicati alla filiera corta. Il primo progetto è già partito e riguarda la valorizzazione degli oli veronesi Dop nei ristoranti.
Formazione per ristoratori e incontri con le aziende agricole
Il protocollo punta a creare una collaborazione stabile tra due comparti centrali dell’economia scaligera: produzione agricola e ristorazione. L’obiettivo è avvicinare produttori e pubblici esercizi, migliorando la conoscenza delle materie prime e favorendo un utilizzo più consapevole dei prodotti locali nei menu.
Tra le attività previste figurano workshop dedicati agli operatori della ristorazione, incontri diretti con le imprese agricole, visite nei luoghi di produzione e degustazioni. Una parte della formazione sarà concentrata sulla stagionalità, sulle caratteristiche qualitative degli alimenti e sulle modalità con cui presentarli ai clienti, raccontandone provenienza, lavorazione e legame con il territorio.
L’intesa comprende inoltre iniziative su sicurezza alimentare, sostenibilità e riduzione degli sprechi. Le parti potranno predisporre ogni anno un piano operativo comune e coinvolgere enti locali, consorzi, cooperative e altre realtà interessate. È prevista anche la possibilità di partecipare congiuntamente a bandi regionali, nazionali ed europei.
Si parte dagli oli Dop del territorio veronese
Il primo progetto operativo è dedicato agli oli veronesi Dop. Il percorso è iniziato con un incontro formativo rivolto ai ristoratori, chiamati ad approfondire caratteristiche, qualità, modalità di utilizzo e presentazione dell’olio extravergine d’oliva prodotto sul territorio.
Secondo Alberto De Togni, presidente di Confagricoltura Verona, il programma proseguirà con altre produzioni locali. Tra quelle indicate figurano il riso Vialone Nano di Isola della Scala, il radicchio di Verona, il broccoletto di Custoza e la patata del Guà.
Nei prossimi programmi potranno trovare spazio anche la verza moretta di Veronella, l’asparago di Arcole, la pesca di Pescantina e le castagne di San Zeno di Montagna, insieme ad altre produzioni agricole legate alla provincia scaligera.
La ristorazione come vetrina del territorio
Per Paolo Arena, presidente di Confcommercio Verona e della Camera di Commercio di Verona, l’accordo mette in relazione le produzioni agricole con la capacità della ristorazione di trasformarle in un’esperienza per residenti e visitatori. La strategia punta quindi a rafforzare il legame tra cucina, ospitalità e turismo, aumentando la riconoscibilità delle eccellenze locali.
La presidente del Gruppo Ristoratori di Verona e Provincia – Fipe Confcommercio Verona, Nadia Pasquali, ha posto l’accento sulla conoscenza delle materie prime. Per i ristoratori, la formazione dovrà servire a scegliere correttamente i prodotti, utilizzarli in cucina e comunicarne al cliente gli elementi distintivi.
Il protocollo guarda anche alla costruzione di percorsi ed eventi enogastronomici capaci di mettere in relazione agricoltura, paesaggio e attrattività turistica. L’intento è fare della ristorazione uno dei canali attraverso cui rendere più visibili le produzioni della provincia e creare nuove occasioni di incontro tra chi produce e chi porta quei prodotti in tavola.
Un programma condiviso tra imprese e territorio
Alla presentazione hanno partecipato anche l’assessore regionale Diego Ruzza e l’europarlamentare Flavio Tosi, che hanno espresso sostegno all’iniziativa. Il protocollo potrà ora svilupparsi attraverso progetti dedicati alle singole produzioni e attraverso momenti di confronto periodici tra associazioni, aziende agricole e operatori della ristorazione.
La collaborazione nasce quindi come una cornice stabile dentro la quale costruire azioni concrete: formazione professionale, promozione della filiera corta, conoscenza dei prodotti a denominazione e nuove iniziative rivolte al pubblico. Il primo banco di prova saranno gli oli Dop, ai quali seguiranno altri prodotti rappresentativi dell’agricoltura veronese.
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