Verona, acqua potabile limitata fino al 31 agosto
12/08/2026
A Verona scattano le limitazioni all’utilizzo dell’acqua potabile fino al 31 agosto 2026. Il sindaco ha firmato un’ordinanza che introduce restrizioni su tutto il territorio comunale a causa della grave situazione di deficit idrico che interessa il Veneto. Dalle ore 6 alle 22 l’acqua della rete potrà essere utilizzata esclusivamente per scopi potabili e igienico-sanitari, mentre saranno vietati diversi impieghi considerati non essenziali.
Stop di giorno a irrigazione, lavaggio auto e piscine
Nella fascia compresa tra le 6 e le 22 non sarà consentito utilizzare acqua potabile per irrigare orti, giardini e prati ornamentali. Il divieto riguarda anche il lavaggio dei veicoli a motore effettuato al di fuori degli impianti autorizzati, la pulizia di cortili e piazzali e il riempimento di piscine, fontane ornamentali e vasche da giardino.
L’ordinanza arriva nel quadro dello stato di emergenza regionale per il rischio legato al deficit idrico e alla risalita del cuneo salino dichiarato dalla Regione Veneto. A rafforzare la necessità delle restrizioni è stata anche la comunicazione dell’ATO Veronese del 10 agosto, secondo cui l’Osservatorio Permanente ha classificato come “alto” il livello di severità idrica per l’intero territorio distrettuale.
Durante le ore diurne, quindi, la priorità viene riservata al consumo umano e alle esigenze igienico-sanitarie, con l’obiettivo di contenere la pressione sulla rete e preservare la disponibilità della risorsa.
Irrigazione consentita tra le 22 e le 6
Una disciplina diversa è prevista durante la notte. Tra le 22 e le 6 sarà possibile utilizzare l’acqua anche per irrigare orti e aree verdi, purché vengano adottate modalità capaci di ridurre al minimo i quantitativi impiegati.
Restano invece vietati anche durante la fascia notturna il lavaggio privato delle automobili, il riempimento di piscine, fontane e vasche e gli altri utilizzi che non risultino strettamente collegati alle necessità umane.
Alcune attività sono escluse dalle restrizioni. Tra queste figurano i servizi pubblici di igiene urbana, le fontanelle pubbliche destinate all’idratazione gratuita di residenti e turisti, le fontane dotate di sistemi a ricircolo e gli specchi d’acqua che ospitano flora o fauna protette.
Esenzioni per agricoltura e attività autorizzate
L’ordinanza esclude inoltre dai divieti le attività appartenenti ai settori dell’agricoltura, floricoltura e zootecnia, oltre alle attività regolarmente autorizzate nelle quali l’impiego di acqua potabile avviene nel rispetto dei limiti stabiliti dalle relative autorizzazioni.
Per i campi sportivi in terra battuta, in manto erboso o misti e per l’irrigazione manuale delle fioriere presenti nelle aree pubbliche dovranno essere adottate misure specifiche per contenere il consumo di acqua.
Le limitazioni resteranno operative fino al 31 agosto 2026, salvo eventuali modifiche o revoche legate all’evoluzione della situazione idrica. Per chi non rispetta le prescrizioni è prevista una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, secondo quanto stabilito dall’articolo 7-bis del Testo Unico degli Enti Locali.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to