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Verona, industria in crescita: produzione +4,7% nel secondo trimestre

11/08/2026

Verona, industria in crescita: produzione +4,7% nel secondo trimestre

L’industria manifatturiera veronese chiude il secondo trimestre del 2026 con indicatori in crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La produzione aumenta del 4,7%, gli ordini complessivi del 3,6% e il fatturato del 3,7%, con risultati superiori alle rispettive medie regionali. È quanto emerge dall’indagine VenetoCongiuntura di Unioncamere Veneto, condotta sulle imprese manifatturiere con almeno 10 addetti.

Produzione industriale sopra la media del Veneto

Tra aprile e giugno la produzione delle aziende manifatturiere della provincia di Verona ha registrato un incremento tendenziale del 4,7%, superando il +3,3% rilevato a livello regionale. Il grado di utilizzo degli impianti si è attestato al 70,7%, valore vicino alla media veneta del 71,6%.

Il dato conferma una fase di tenuta del comparto produttivo veronese, pur in uno scenario internazionale segnato da elementi di incertezza. Tra i fattori che continuano a incidere sulle imprese figurano l’aumento dei prezzi delle materie prime e la pressione esercitata dai costi energetici.

Segnali positivi arrivano anche dagli ordinativi. Nel complesso, gli ordini sono aumentati del 3,6% rispetto al secondo trimestre del 2025, contro una crescita regionale del 2,6%. A sostenere maggiormente la domanda sono stati i mercati internazionali.

Ordini esteri in aumento del 5,7%

Gli ordinativi provenienti dall’estero hanno segnato una crescita del 5,7% su base annua, risultando la componente più dinamica tra gli indicatori esaminati. Il mercato interno ha mostrato un incremento più moderato, pari al 3%.

Anche il fatturato complessivo delle imprese manifatturiere veronesi ha mantenuto un andamento favorevole, con una crescita del 3,7% rispetto allo stesso trimestre del 2025. Il risultato supera il +2,7% registrato mediamente in Veneto.

La componente nazionale del fatturato è aumentata del 3,8%, mentre quella generata sui mercati esteri ha segnato un +3,6%. I dati descrivono quindi un’espansione distribuita sia sul mercato italiano sia su quello internazionale.

Imprese prudenti ma fiduciose sui prossimi mesi

Le aspettative degli imprenditori per il trimestre successivo mostrano un clima orientato alla stabilità e alla crescita. Per quanto riguarda la produzione, il 38,8% delle aziende prevede un aumento, mentre il 39,5% si aspetta livelli sostanzialmente invariati. Il 21,6% degli intervistati ipotizza invece una riduzione dell’attività produttiva.

Le prospettive risultano particolarmente favorevoli sul fronte del fatturato: il 42,2% delle imprese prevede un ulteriore incremento, il 38,3% ritiene probabile una fase di stabilità e il 19,6% indica una possibile flessione.

Per gli ordini interni prevale la previsione di mantenimento degli attuali livelli, espressa dal 43,2% delle aziende, mentre il 39,4% si attende una crescita. Anche sui mercati esteri domina l’ipotesi di stabilità, indicata dal 45,4% del campione. Il 36,8% delle imprese prevede invece un’espansione degli ordinativi internazionali e il 17,8% una contrazione.

Il quadro del secondo trimestre mostra dunque un manifatturiero veronese capace di migliorare i principali indicatori economici e di mantenere aspettative prevalentemente favorevoli, pur continuando a confrontarsi con costi energetici elevati e tensioni sui prezzi delle materie prime.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.