Verona, Turandot: debutta il costume di plastica riciclata
12/08/2026
Bottiglie, cannucce e imballaggi trasformati in un costume di scena per celebrare i cento anni della Turandot di Giacomo Puccini e di Acqua S.Bernardo. All’Arena di Verona debutta il primo costume dell’Opera Festival realizzato utilizzando plastica interamente riciclata. A indossarlo è la gonghista che entra in scena prima di ogni rappresentazione di Turandot, scandendo il tempo che precede l’inizio dello spettacolo.
Dalle bottiglie al palcoscenico dell’Arena di Verona
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Fondazione Arena di Verona e Acqua S.Bernardo, partner dell’Opera Festival. Il 2026 rappresenta per entrambe una ricorrenza particolare: nel 1926 nasceva infatti S.Bernardo tra le Alpi Marittime, mentre il Teatro alla Scala di Milano ospitava la prima rappresentazione assoluta della Turandot.
Per celebrare il doppio centenario, l’azienda ha affidato alle maestranze areniane il compito di recuperare alcuni materiali plastici e trasformarli in un elemento destinato alla scena. Il risultato è un abito costruito su una base di tela di cotone e raso, successivamente decorata attraverso lavorazioni eseguite a mano dal reparto sartoria della Fondazione.
Il packaging esterno utilizzato per contenere le bottiglie è stato lavorato fino a diventare una serie di cordoncini ornamentali. Cannucce e parti delle bottiglie dalla caratteristica forma elicoidale sono state invece ritagliate, modellate e colorate manualmente per creare motivi floreali applicati sulla stoffa, ispirati all’ambientazione della corte cinese rappresentata nell’opera pucciniana.
Il lavoro delle sarte Silvia Bonetti ed Eleonora Nascimbeni
La realizzazione è stata curata dal Reparto sartoria della Fondazione Arena di Verona, con il lavoro di Silvia Bonetti ed Eleonora Nascimbeni. L’intervento ha richiesto di adattare materiali nati per un utilizzo completamente diverso alle esigenze di un costume teatrale, mantenendo una forte componente decorativa e una coerenza estetica con la produzione di Turandot.
Il direttore Marketing ad interim della Fondazione Arena, Stefano Trespidi, ha evidenziato come la collaborazione con le aziende partner permetta di sperimentare nuove soluzioni anche sul fronte ambientale. Durante il Festival, ha ricordato, le bottiglie distribuite e vendute sono realizzate in plastica riciclata e riciclabile, mentre l’energia elettrica utilizzata nell’Arena proviene da fonti sostenibili di origine certificata.
Turandot e S.Bernardo festeggiano cento anni
Per Antonio Biella, direttore generale di S.Bernardo, il progetto collega due anniversari accomunati dal 1926 e combina tradizione, creatività e recupero dei materiali. L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dall’azienda per sperimentare il riutilizzo artistico e sartoriale delle proprie confezioni.
Tra i materiali impiegati nel progetto figurano elementi legati anche alla bottiglia Ely, realizzata in plastica 100% riciclata e riciclabile e caratterizzata da una forma tortile. Il richiamo al design trova spazio anche nella storia del marchio attraverso la bottiglia in vetro Gocce, disegnata da Giorgetto Giugiaro, nato come S.Bernardo a Garessio, in provincia di Cuneo.
Il nuovo costume entra così nella produzione areniana di Turandot con una funzione scenica precisa e, allo stesso tempo, con una lavorazione che mette al centro il recupero creativo dei materiali. La gonghista lo indosserà prima delle recite, portando sul palcoscenico dell’Opera Festival di Verona il progetto nato in occasione del doppio centenario.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.