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Verona, concorso fotografico 2026 sulle botteghe storiche

19/08/2026

Verona, concorso fotografico 2026 sulle botteghe storiche

Le botteghe storiche di Verona diventano protagoniste della seconda edizione del concorso fotografico “Verona da conoscere”, promosso dall’Associazione Consiglieri comunali Emeriti del Comune. Fotografi amatoriali maggiorenni potranno partecipare gratuitamente inviando entro il 13 settembre 2026 immagini dedicate alle attività inserite nell’Albo ufficiale comunale, raccontandone attraverso l’obiettivo anche il rapporto con le strade, gli edifici e il contesto urbano nel quale operano.

La seconda edizione racconta le attività storiche di Verona

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di documentare e valorizzare elementi del patrimonio cittadino che testimoniano le trasformazioni economiche e sociali di Verona. Dopo la precedente esperienza del concorso, per il 2026 l’attenzione viene concentrata sulle Botteghe Storiche, considerate parte della memoria commerciale e urbana della città.

Le fotografie non dovranno quindi limitarsi a mostrare insegne, vetrine o interni. Il regolamento richiede di rappresentare anche l’ambientazione della bottega, cercando di restituire attraverso le immagini il legame tra l’attività e il quartiere in cui si trova.

Possono partecipare tutte le persone che abbiano compiuto 18 anni al momento dell’iscrizione, con l’esclusione dei fotografi professionisti. Ogni concorrente dovrà scegliere le attività da fotografare tra quelle presenti nell’Albo ufficiale delle Botteghe Storiche del Comune di Verona, nel quale figurano esercizi riconosciuti sia per l’anzianità dell’attività sia per il pregio della bottega.

Fino a tre fotografie per ogni bottega scelta

Per ciascuna attività selezionata sarà possibile presentare un miniportfolio composto da un massimo di tre fotografie inedite. Alle immagini dovrà essere accompagnata una breve descrizione dell’attività commerciale, con una lunghezza massima di mille caratteri.

Ogni partecipante potrà raccontare fino a due botteghe storiche, presentando per ciascuna un miniportfolio autonomo di massimo tre fotografie. Il materiale, insieme alla scheda di iscrizione, dovrà essere trasmesso in formato digitale all’indirizzo [email protected], tramite file compresso oppure attraverso un servizio di trasferimento dei documenti.

La scadenza è fissata al 13 settembre. Non saranno invece accettati lavori consegnati direttamente a mano.

Vietate le immagini realizzate con intelligenza artificiale

Il regolamento consente un ampio utilizzo delle tecniche tradizionali di elaborazione fotografica. Sono ammesse immagini in bianco e nero, viraggi, HDR e interventi di post-produzione su contrasto, luminosità, taglio e altri parametri destinati al miglioramento dello scatto.

Sono invece escluse le opere propriamente grafiche, come render e immagini tridimensionali fotorealistiche, così come le fotografie sulle quali sia intervenuta l’intelligenza artificiale. Per verificare l’origine delle opere, la giuria potrà chiedere agli autori di fornire il file RAW dello scatto originale.

Le immagini dovranno essere presentate in formato JPEG con una risoluzione massima indicata in 300 dpi. Tra tutte le fotografie ammesse, la Commissione selezionerà quelle che potranno essere inserite in un’eventuale esposizione e nel relativo catalogo.

Premiazione il 10 ottobre nella Sala Arazzi

Gli autori delle fotografie selezionate saranno contattati via e-mail e dovranno provvedere alla stampa delle immagini su carta opaca nel formato 20x30 centimetri, applicandole su un cartoncino nero delle dimensioni di 30x40 centimetri secondo le indicazioni previste dal regolamento.

La cerimonia conclusiva del concorso è programmata per 10 ottobre 2026 nella Sala Arazzi del Comune di Verona. Il progetto punta così a costruire, attraverso gli scatti dei partecipanti, una documentazione visiva delle attività che hanno accompagnato per decenni la vita economica e sociale della città, mettendo in relazione commerci, luoghi e trasformazioni urbane.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to