Verona, 268 locali in centro e via libera alla ciclabile
31/05/2026
Il Consiglio comunale di Verona ha approvato l’aggiornamento della disciplina per le attività di somministrazione di alimenti e bevande per il triennio 2026-2028, confermando il tetto massimo di 268 esercizi nel centro storico tutelato dall’Unesco. Nella stessa seduta è proseguito anche l’iter della ciclabile Forte Chievo-via Legnago, con l’approvazione della variante urbanistica collegata al tracciato previsto dal Pums nei quartieri sud della città.
Centro storico, confermato il limite per bar e ristoranti
La delibera sulle attività di somministrazione è stata approvata con 21 voti favorevoli e 5 astensioni. Il provvedimento mantiene l’impianto già adottato negli anni precedenti, con una distinzione tra la zona sottoposta a programmazione, corrispondente al centro storico, e il resto del territorio comunale, definito zona libera. Nel cuore della città resta quindi il contingentamento numerico delle licenze, mentre fuori dall’area tutelata l’apertura di nuove attività potrà avvenire attraverso Scia, senza autorizzazione preventiva.
L’assessora al Commercio e alle attività produttive Alessia Rotta ha spiegato che la programmazione punta a bilanciare libertà d’impresa, tutela del patrimonio storico-artistico, sicurezza e qualità della vita urbana. Il limite dei 268 locali è considerato compatibile con l’equilibrio del centro storico, dove la presenza di bar e ristoranti produce socialità e presidio, ma può anche generare pressione sulle vie più frequentate e sui residenti.
La ciclabile nei quartieri sud supera un nuovo passaggio
Il Consiglio ha approvato anche la variante urbanistica n. 64 al Piano degli Interventi, legata alla realizzazione dell’itinerario ciclabile B20 lungo il percorso Forte Chievo-via Legnago. La delibera ha ottenuto 22 voti favorevoli, 6 contrari, un astenuto e un voto non espresso. Il tracciato interesserà Santa Lucia, Golosine e Borgo Roma, collegando aree densamente abitate, poli scolastici, il comparto Fiera e il Policlinico Giovanni Battista Rossi.
L’assessore al Bilancio Michele Bertucco, intervenuto in sostituzione dell’assessore alla Mobilità e all’Ambiente Tommaso Ferrari, ha ricordato che durante i 60 giorni di pubblicazione non sono arrivate osservazioni. Le vie coinvolte comprendono stradone Santa Lucia, via Po, viale dell’Industria, viale del Lavoro, via Scuderlando, viale di Puglia, via Centro, via San Giacomo e via dei Lamberti. L’obiettivo dichiarato è ricucire con un asse est-ovest i quartieri sud, completando e rafforzando la rete ciclabile già esistente.
Nel dibattito sono emerse posizioni diverse. La minoranza ha sollevato dubbi su simulazioni del traffico, impatto dei semafori, flussi delle ambulanze verso il Policlinico e metodo di confronto con i quartieri. Dalla maggioranza è arrivata invece una difesa del progetto, considerato necessario per aumentare sicurezza e accessibilità per chi si sposta in bicicletta tra aree della città finora poco collegate.
Durante le comunicazioni, la consigliera delegata Annamaria Molino ha annunciato che Verona è stata eletta nel direttivo nazionale della Rete Italiana Città Sane dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Un riconoscimento che, secondo Molino, premia il lavoro dell’amministrazione sulla promozione della salute come tema trasversale alle politiche pubbliche. In aula sono stati richiamati anche il decreto sulla trasparenza retributiva e il dibattito internazionale legato alla vicenda della Flotilla.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.