Autobus, credito d’imposta carburanti esteso al trasporto passeggeri
16/06/2026
Il credito d’imposta contro il caro carburanti sarà esteso anche al trasporto passeggeri con autobus, includendo i servizi di linea e il noleggio autobus con conducente. La novità arriva dall’approvazione, in Senato, di un emendamento al Decreto-Legge n. 63/2026, il cosiddetto Decreto Carburanti-ter, durante l’iter di conversione del provvedimento.
Agevolazione anche per servizi di linea e noleggio con conducente
L’emendamento approvato amplia la platea dei beneficiari di una misura finora prevista per le imprese dell’autotrasporto merci. Il sostegno viene ora esteso agli operatori del trasporto persone con autobus, un comparto colpito dall’aumento dei prezzi del gasolio e caratterizzato da costi operativi elevati e margini spesso ridotti.
Il credito d’imposta servirà a coprire in parte la maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio nel periodo compreso tra marzo e giugno 2026. Il calcolo sarà effettuato confrontando i costi registrati in quei mesi con il prezzo del mese di febbraio 2026, sulla base delle rilevazioni del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.
La misura riguarderà il carburante utilizzato da veicoli di categoria Euro V ed Euro VI, quindi mezzi già inseriti in standard ambientali più recenti rispetto al parco circolante più datato. Il provvedimento punta così a sostenere la continuità del servizio, senza trascurare il profilo tecnologico e ambientale dei mezzi interessati.
Stanziati 300 milioni per merci e passeggeri
Per il 2026 lo stanziamento previsto è pari a 300 milioni di euro, destinato complessivamente sia al trasporto merci sia al trasporto passeggeri. L’allargamento della platea dei beneficiari rende però centrale il tema della capienza delle risorse, perché i fondi dovranno ora sostenere un numero più ampio di imprese.
Le modalità operative non sono ancora definite. La verifica delle condizioni, le procedure di concessione del contributo e gli adempimenti richiesti alle imprese saranno stabiliti da un successivo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, adottato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e con il Ministero dell’Ambiente.
Il decreto attuativo sarà quindi il passaggio decisivo per comprendere tempi, criteri e modalità concrete di accesso al beneficio. Gli operatori dovranno attendere le istruzioni ministeriali per sapere come presentare la domanda, quali documenti produrre e quali saranno le eventuali soglie o condizioni specifiche.
Confartigianato: sostegno concreto, ma servono più fondi
L’estensione del credito d’imposta è stata sostenuta da Confartigianato, sia in Parlamento sia nelle altre sedi istituzionali. L’organizzazione giudica la misura un aiuto concreto per un settore che deve fronteggiare l’aumento dei costi energetici legato alle crisi internazionali e alla volatilità dei prezzi dei carburanti.
Per le imprese del trasporto persone, l’incidenza del gasolio rappresenta una voce di spesa determinante. L’aumento dei costi può mettere sotto pressione l’equilibrio economico delle aziende, in particolare quelle di dimensioni più contenute, impegnate nei servizi di noleggio con conducente o in tratte di linea con margini limitati.
Confartigianato evidenzia però anche un punto critico: con l’allargamento dei beneficiari, sarebbe opportuno aumentare le risorse disponibili. I 300 milioni stanziati dovranno infatti essere ripartiti tra comparti diversi, mentre la domanda di sostegno potrebbe risultare elevata, soprattutto se il prezzo del carburante resterà su livelli superiori rispetto ai mesi precedenti.
Attesa per la conversione in legge e il decreto attuativo
Il provvedimento dovrà completare il percorso parlamentare di conversione in legge. In questa fase saranno monitorati eventuali ulteriori interventi sul testo, compresa la possibilità di rafforzare la dotazione finanziaria o precisare alcuni aspetti applicativi della misura.
Confartigianato ha annunciato che seguirà con attenzione i prossimi passaggi istituzionali e l’emanazione del decreto attuativo. Per le imprese del trasporto passeggeri con autobus, la misura rappresenta un riconoscimento della pressione economica subita dal settore e della necessità di garantire la continuità dei servizi.
L’estensione del credito d’imposta al trasporto persone segna dunque un passaggio rilevante nel confronto sul caro carburanti. La sua efficacia dipenderà ora dalla rapidità dell’attuazione, dalla chiarezza delle procedure e dalla capacità delle risorse stanziate di rispondere alla reale dimensione del fabbisogno delle imprese.
Articolo Precedente
Veronetta, cena del Solstizio d’Estate in piazza Santa Toscana
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.