Verona, TARI 2026 approvata: aumento medio all’1,27%
25/06/2026
Il Comune di Verona ha approvato le tariffe TARI 2026, con un aumento medio contenuto all’1,27% per le utenze domestiche. Il Piano Economico Finanziario del servizio rifiuti vale complessivamente 59.684.843 euro, con un incremento di 1.710.146 euro rispetto all’anno precedente.
Un milione dall’imposta di soggiorno per ridurre l’impatto
Per attenuare il peso degli aumenti su famiglie e imprese, l’Amministrazione comunale ha destinato 1 milione di euro proveniente dall’imposta di soggiorno alla copertura del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, possibilità prevista dalla Legge di Bilancio 2024.
Secondo l’assessore ai Tributi Michele Bertucco, il contenimento delle tariffe è legato anche al miglioramento della raccolta differenziata, che a Verona si mantiene stabilmente oltre il 60%. Il raggiungimento della soglia del 65% consentirebbe ulteriori riduzioni sui costi di conferimento in discarica, con effetti diretti sulla gestione complessiva del servizio.
Un contributo è arrivato anche dall’attività di recupero del gettito TARI, svolta attraverso la collaborazione tra Solori e AMIA. Il quadro dei costi resta però condizionato dall’aumento delle spese legate a energia e carburante, che incidono sulle attività quotidiane di raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti.
Tre rate per il pagamento e conguaglio finale
Il pagamento della TARI 2026 sarà suddiviso in tre rate: la prima con scadenza il 5 settembre 2026, la seconda il 5 novembre 2026 e la terza il 5 dicembre 2026. Sarà possibile anche versare l’intero importo in un’unica soluzione entro il 5 settembre.
Le prime due rate saranno calcolate applicando le tariffe 2025, mentre l’ultima sarà definita a saldo e conguaglio sulla base delle tariffe dell’anno in corso. Solori SpA, gestore del tributo, conferma inoltre il servizio di domiciliazione bancaria degli avvisi TARI, attivo dal 2023, accanto ai pagamenti tramite F24 e PagoPA.
Le tariffe sono determinate secondo i criteri del D.P.R. 158/99 e comprendono una componente fissa, legata agli investimenti e agli ammortamenti, e una componente variabile, rapportata alla quantità di rifiuti conferiti. A tutte le tariffe si aggiunge il tributo provinciale per la tutela dell’ambiente, pari al 5%.
Bonus sociale rifiuti e nuove componenti ARERA
Dal 1° gennaio 2026 è operativo il bonus sociale rifiuti introdotto da ARERA. Il beneficio prevede una riduzione del 25% della TARI ed è riconosciuto automaticamente, senza domanda, alle utenze domestiche con ISEE fino a 9.796 euro. La soglia sale a 20.000 euro per i nuclei familiari con almeno quattro figli a carico.
Il bonus può essere applicato a una sola utenza per nucleo familiare e non grava sul bilancio comunale. È prevista inoltre la possibilità di richiedere un’ulteriore rateizzazione per i beneficiari dei bonus sociali ARERA, per i nuclei con ISEE non superiore a 20.000 euro o nei casi in cui l’importo addebitato superi del 30% la media degli avvisi emessi nei due anni precedenti.
Nell’avviso di pagamento saranno inserite anche le componenti perequative stabilite dall’Autorità: UR1, pari a 0,10 euro per utenza, destinata ai costi dei rifiuti pescati in mare e raccolti volontariamente; UR2, pari a 1,50 euro, per le agevolazioni legate a eventi eccezionali e calamitosi; UR3, pari a 6 euro, a copertura del bonus sociale rifiuti. Gli importi saranno versati alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali.
Nel confronto indicato dall’Amministrazione, capoluoghi e comuni dell’area veronese come Padova e Negrar registrano per il 2026 aumenti tariffari di poco inferiori al 3%, un dato superiore all’incremento medio previsto per le utenze domestiche veronesi.
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