Verona, studio sul respiro: coinvolti quasi 6mila cittadini
25/09/2026
Sono partite le prime lettere d’invito ai cittadini selezionati per la sesta edizione dello Studio epidemiologico città di Verona “Scopri il tuo respiro”, dedicato alla salute respiratoria della popolazione. La nuova indagine coinvolgerà complessivamente quasi 6mila veronesi e servirà ad aggiornare i dati sulla diffusione di disturbi e patologie come asma e BPCO, oltre a osservare come le condizioni respiratorie siano cambiate nel tempo tra chi aveva già partecipato alle precedenti rilevazioni. Lo studio, patrocinato dal Comune di Verona, è condotto dall’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria con la collaborazione delle Pneumologie e Allergologie del territorio.
Prima fase con 1.526 cittadini tra 18 e 79 anni
La ricerca sarà articolata in due fasi. La prima si svolgerà tra ottobre e dicembre 2026 e interesserà un nuovo campione casuale composto da 1.526 cittadini, rappresentativo della popolazione veronese tra i 18 e i 79 anni.
L’obiettivo sarà aggiornare le stime sulla prevalenza e sull’incidenza delle principali malattie respiratorie croniche, con particolare attenzione ad asma e broncopneumopatia cronico-ostruttiva. I risultati potranno essere confrontati con quelli raccolti durante lo studio del 2010-2011, permettendo ai ricercatori di verificare eventuali cambiamenti nella salute respiratoria della popolazione.
La seconda fase inizierà invece alla fine di febbraio 2027 e prevede la convocazione di 4.365 cittadini che hanno preso parte alle precedenti edizioni. Questo ramo dello studio servirà a ricostruire l’evoluzione dei sintomi e delle patologie respiratorie nel tempo, verificando anche eventuali cambiamenti negli stili di vita, nell’attenzione ai sintomi e nell’aderenza alle terapie.
Spirometria gratuita e questionario in circa 30 minuti
I cittadini selezionati riceveranno una lettera dall’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria con l’invito a presentarsi nei giorni stabiliti al Centro Diagnostico Terapeutico di via San Marco 121 a Verona.
La partecipazione è gratuita. Ai cittadini sarà chiesto di compilare un questionario dedicato alla salute respiratoria e di sottoporsi a una spirometria, esame non invasivo utilizzato per valutare la funzionalità dei polmoni. L’intero percorso richiederà circa 30 minuti.
Al termine verrà consegnato l’esito dell’esame con il commento dello specialista pneumologo. Qualora emergano risultati patologici, sarà predisposta anche un’informativa destinata al medico di medicina generale, in modo da favorire eventuali approfondimenti successivi.
I dati del 2010-2011: BPCO diagnosticata nel 9,1%
Lo studio consentirà anche di mettere a confronto i nuovi risultati con quelli raccolti oltre quindici anni fa. Secondo i dati della rilevazione 2010-2011, al 9,1% dei cittadini coinvolti era stata diagnosticata la BPCO, rispetto a un dato italiano indicato allora nel 5,6%.
Inoltre, il 26,7% dei partecipanti dichiarava di soffrire quotidianamente di sintomi respiratori come tosse, catarro e difficoltà respiratoria durante uno sforzo, anche lieve. Carlo Pomari, referente della Diagnostica Funzionale dell’Unità toraco-polmonare dell’IRCCS di Negrar, ha spiegato che le rilevazioni successive hanno mostrato alcuni segnali di miglioramento, ma che servono nuovi dati per verificare scientificamente questa tendenza.
Il direttore della Pneumologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata, Claudio Micheletto, ha richiamato il peso delle malattie cronico-ostruttive sulla qualità della vita e sul ricorso ai servizi sanitari, sottolineando il valore della diagnosi precoce e della prevenzione.
Studio presentato a Palazzo Barbieri
L’indagine è stata presentata il 24 settembre a Palazzo Barbieri alla presenza delle assessore Luisa Ceni ed Elisa La Paglia e della consigliera Annamaria Molino, delegata alla Rete Italiana Città Sane. Hanno partecipato anche rappresentanti dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria, dell’ULSS 9 Scaligera e delle fondazioni che sostengono il progetto.
Il professor Massimo Guerriero, epidemiologo e biostatistico e componente del Comitato scientifico, ha illustrato la struttura delle due fasi e il valore del confronto nel tempo tra i diversi gruppi di partecipanti. Il progetto è sostenuto anche dalla Fondazione della Comunità Veronese e dalla Fondazione Cattolica.
L’obiettivo dichiarato è ottenere dati aggiornati sulla salute respiratoria dei veronesi, utili sia alla ricerca sia alla programmazione sanitaria e territoriale. La partecipazione dei cittadini selezionati permetterà di costruire una nuova fotografia epidemiologica della città e di confrontarla con quelle raccolte nelle precedenti edizioni dello studio.
Articolo Precedente
Metalmeccanica Veneto, contributi fino a 20mila euro
Articolo Successivo
Antincendio, proroga al 31 marzo 2027 per i manutentori