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Metalmeccanica Veneto, contributi fino a 20mila euro

24/09/2026

Metalmeccanica Veneto, contributi fino a 20mila euro

Contributi a fondo perduto fino a 20mila euro per le imprese venete della metalmeccanica che investono nella sostituzione o nell’adeguamento di macchinari con l’obiettivo di migliorare la salute e la sicurezza dei lavoratori. La Regione del Veneto ha attivato il Bando Metalmeccanica 2026, gestito da Azienda Zero, con domande da presentare esclusivamente in modalità telematica entro le ore 23.59 del 22 ottobre 2026. Per il territorio dell’ULSS 9 Scaligera sono disponibili complessivamente 779.117,08 euro.

Per l’ULSS 9 Scaligera disponibili oltre 779mila euro

Le risorse destinate al territorio veronese vengono suddivise sulla base delle dimensioni aziendali. Alle imprese con un numero di addetti pari o inferiore a 25, comprese nella Fascia 1, sono riservati 545.381,96 euro. Per le aziende con più di 25 addetti, inserite nella Fascia 2, il budget ammonta invece a 233.735,12 euro.

Possono partecipare le imprese che hanno sede legale, operativa o almeno un’unità locale in Veneto e che svolgono, come attività prevalente o secondaria, una delle attività comprese nei codici ATECO 2025 del settore metalmeccanico.

Tra i principali requisiti figurano inoltre la regolarità fiscale e contributiva, il pieno esercizio dei propri diritti e l’assenza di procedure concorsuali, liquidazione o concordato preventivo. Le aziende devono anche rispettare i limiti previsti dalla disciplina sugli aiuti “de minimis” e non possono aver ricevuto altri contributi pubblici, configurabili come aiuti di Stato, per le stesse spese finanziate dal bando.

Fondo perduto fino all’80% delle spese

L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale fino all’80% delle spese rendicontate, con un importo massimo concedibile pari a 20mila euro, IVA compresa.

Tra le spese ammissibili rientrano l’acquisto o l’adeguamento di macchinari e i costi sostenuti per consulenti esterni direttamente collegati alla realizzazione del progetto. La misura è costruita principalmente per incentivare la sostituzione di attrezzature ormai superate e ridurre i rischi connessi all’utilizzo di macchinari meno sicuri.

Uno degli interventi ammessi riguarda la sostituzione e rottamazione di macchine non CE attraverso l’acquisto di nuovi macchinari di natura analoga, con funzioni e caratteristiche tecniche comparabili a quelle delle apparecchiature eliminate.

Ammessa anche la sostituzione di macchine precedenti al 2010

Il bando finanzia inoltre progetti di miglioramento o sostituzione di macchine realizzate secondo la direttiva 89/392/CEE e immesse sul mercato prima del 29 dicembre 2009 a livello europeo oppure prima del 6 marzo 2010 sul territorio nazionale.

Le imprese possono presentare progetti ancora da realizzare oppure interventi già completati, purché avviati a partire dal 22 ottobre 2023. Questa impostazione consente quindi di accedere alla misura anche per determinati investimenti effettuati nei tre anni precedenti alla scadenza del bando, nel rispetto delle ulteriori condizioni previste dall’avviso.

Nella fase di valutazione saranno considerati diversi elementi: dimensione dell’impresa, grado di condivisione del progetto, caratteristiche dell’intervento, conformità del macchinario alle norme tecniche e partecipazione dell’azienda al Piano Mirato di Prevenzione Metalmeccanica della Regione Veneto relativo al 2023.

Una sola domanda per impresa entro il 22 ottobre

Ogni azienda può presentare una sola istanza. La domanda deve essere trasmessa esclusivamente attraverso la procedura telematica prevista dal bando e deve arrivare entro le ore 23.59 del 22 ottobre 2026. L’invio di più richieste da parte della stessa impresa comporta l’esclusione secondo le condizioni indicate dalla misura.

Confartigianato Verona ha inoltre attivato il proprio Sportello Bandi per le imprese associate interessate a verificare preliminarmente l’ammissibilità dell’investimento. Le aziende che intendono utilizzare questo servizio possono trasmettere la scheda di raccolta dati compilata e sottoscritta entro il 7 ottobre all’indirizzo [email protected].

I dati forniti allo sportello saranno utilizzati per una verifica dei requisiti e per un’analisi preliminare della fattibilità della richiesta. La scadenza del 7 ottobre riguarda quindi il servizio di assistenza di Confartigianato Verona, mentre il termine ufficiale per la presentazione della domanda di contributo resta fissato al 22 ottobre 2026.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.