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Verona, screening renali per 240 studenti nelle scuole

11/05/2026

Verona, screening renali per 240 studenti nelle scuole

Oltre 240 studenti veronesi sono stati coinvolti in una giornata di prevenzione delle malattie renali, promossa dal Comune di Verona in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e rivolta alle scuole secondarie di secondo grado. L’iniziativa ha interessato gli studenti maggiorenni del Liceo Fracastoro e dell’Istituto Marconi, con 245 ragazzi raggiunti, 105 screening urinari effettuati e 16 casi positivi emersi, che saranno ora sottoposti a ulteriori approfondimenti clinici.

Controlli nelle scuole e prevenzione precoce

La giornata ha portato direttamente tra i banchi un’attività sanitaria semplice, ma capace di intercettare segnali che spesso restano invisibili nelle prime fasi delle patologie renali. Gli screening urinari hanno coinvolto circa il 42,9% degli studenti partecipanti e hanno restituito un dato significativo: il 15,2% dei test effettuati ha evidenziato elementi da verificare con ulteriori accertamenti.

Il valore dell’iniziativa sta proprio nella possibilità di avvicinare i giovani alla prevenzione prima che eventuali disturbi diventino evidenti. Le malattie renali, infatti, possono svilupparsi senza sintomi chiari nelle fasi iniziali, rendendo preziosi controlli come l’analisi delle urine e la creatininemia. A questo si affiancano abitudini quotidiane corrette, dall’idratazione regolare a un’alimentazione equilibrata, fino all’attività fisica.

L’assessora alle Politiche educative e alla Salute, Elisa La Paglia, ha collegato il progetto alla necessità di informare e responsabilizzare le nuove generazioni su salute, stili di vita e donazione di organi. La collaborazione tra istituzioni sanitarie, Comune e scuola ha permesso di costruire una proposta concreta, capace di unire controllo medico e formazione.

Donazione, volontariato sanitario e testimonianze

Alla mattinata hanno preso parte anche Federfarma Verona, il SUEM 118 e i volontari della Croce Verde, con un approfondimento dedicato al sistema di emergenza territoriale e al trasporto degli organi. Elena Vecchioni, presidente di Federfarma Verona, ha richiamato il ruolo degli screening come strumento di prevenzione, mentre Cristian Papa, responsabile del progetto, ha evidenziato il valore educativo del volontariato sanitario per i ragazzi.

Un passaggio particolarmente rilevante è stato rappresentato dalle testimonianze di giovani pazienti trapiantati, che hanno raccontato agli studenti il proprio percorso e il significato concreto della donazione. Il direttore dell’UOC Nefrologia AOUI Verona, Pietro Manuel Ferraro, ha ribadito che la salute del rene comincia già in giovane età e che diagnosi precoce, controlli mirati e comportamenti adeguati possono incidere in modo decisivo sulla protezione dell’organismo.

L’iniziativa rientra nel percorso del Comune di Verona dedicato alla promozione della salute tra i giovani, con attività pensate per rendere più vicini temi che spesso restano lontani dalla vita scolastica. Portare prevenzione, dati reali e testimonianze nelle scuole significa offrire agli studenti strumenti utili per comprendere il proprio benessere e il valore della responsabilità verso gli altri.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.