Verona, ponte sul progno Avesa: due assemblee pubbliche
30/06/2026
Il progetto del nuovo ponte sul progno Avesa, con collegamento a via Consortia, sarà presentato ai cittadini in due assemblee pubbliche nella sala civica di Avesa, in via Indentro 20. Gli incontri sono fissati alle 18 e alle 21 e serviranno a illustrare caratteristiche dell’opera, tempi previsti e passaggi amministrativi già avviati dal Comune di Verona.
Un collegamento atteso tra Avesa ovest e Avesa est
A spiegare il progetto saranno l’assessore alle Strade Federico Benini, l’ingegnere Nicola Zamperini, responsabile dei progetti sui ponti per il Comune di Verona, e la presidente della Circoscrizione 2ª, Elisa Dalle Pezze. L’intervento riguarda un nodo viabilistico atteso da anni nel quartiere, dopo la chiusura del guado e la conseguente interruzione della continuità dei collegamenti.
L’amministrazione Tommasi ha approvato ad aprile il progetto di fattibilità tecnico-economica per la messa in sicurezza di via Camposanto attraverso la costruzione del nuovo ponte sul progno. L’opera punta a migliorare accessibilità, sicurezza e mobilità locale, creando una connessione diretta tra le due parti di Avesa, con particolare beneficio per pedoni e ciclisti.
Secondo l’assessore Benini, il ponte funzionerà come una cerniera tra Avesa ovest e Avesa est, riducendo percorsi oggi molto più lunghi per chi si sposta a piedi o in bicicletta. La zona era priva di un attraversamento transitabile da cinque anni, dopo gli interventi del Genio Civile sui muri di contenimento lungo il progno, realizzati per garantire la sicurezza delle aree limitrofe.
Ponte a senso unico, pista ciclopedonale e marciapiede
Il progetto prevede la realizzazione di un ponte stradale a senso unico, affiancato da una pista ciclopedonale larga 2,50 metri e da un marciapiede rialzato di 1,20 metri. La scelta tiene insieme circolazione veicolare, mobilità dolce e sicurezza degli utenti più vulnerabili.
L’intervento comprende anche opere sull’alveo del progno, con risagomatura e abbassamento del fondo. Questa parte del progetto è pensata per limitare l’impatto paesaggistico dell’infrastruttura e inserirla con maggiore attenzione nel contesto ambientale di Avesa.
Investimento da 1,3 milioni e variante urbanistica
Il costo complessivo dell’opera è pari a 1,3 milioni di euro. Di questi, 1,2 milioni saranno coperti con avanzo di amministrazione del bilancio comunale 2024, mentre 100 mila euro arriveranno da fondi vincolati.
I lavori sono inseriti nella programmazione triennale delle opere pubbliche 2025-2027 e hanno già ottenuto i pareri favorevoli necessari nell’ambito della conferenza dei servizi. In parallelo, la Giunta ha adottato la variante urbanistica collegata alla realizzazione del ponte.
La variante consentirà anche di avviare le procedure espropriative per le aree interessate dall’intervento. Le assemblee pubbliche saranno quindi un passaggio di confronto con il quartiere prima dell’apertura della fase operativa, su un’opera considerata decisiva per ricucire la mobilità locale e restituire un collegamento diretto alla comunità di Avesa.
Articolo Precedente
CNA, giovani e imprese: focus su lavoro e migrazioni
Articolo Successivo
Erbezzo, Tzimbar Race con Confartigianato dal 3 luglio
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to