Verona, manutentori antincendio a rischio stop dal 25 settembre
15/09/2026
Dal 25 settembre 2026 numerosi tecnici manutentori antincendio rischiano di non poter più svolgere la propria attività pur avendo presentato regolarmente la domanda di qualificazione e ottenuto il Nulla Osta Transitorio. A lanciare l’allarme è Confartigianato, che ha chiesto un intervento al sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco per evitare che i ritardi nell’organizzazione degli esami provochino una riduzione degli operatori disponibili per la manutenzione dei presidi antincendio.
Il problema riguarda chi è ancora in attesa dell’esame
La scadenza deriva dal sistema di qualificazione previsto dal cosiddetto Decreto Controlli. I manutentori che hanno avviato correttamente l’iter e lavorano grazie al Nulla Osta Transitorio devono ottenere la qualificazione prevista dalla normativa, ma una parte dei professionisti rischia di arrivare alla data del 25 settembre senza essere stata ancora convocata per sostenere l’esame.
Secondo Nadia Cugildi, presidente di Confartigianato Impianti Verona, la situazione potrebbe costringere diversi tecnici a interrompere temporaneamente l’attività per una circostanza che non dipende dal mancato rispetto degli obblighi da parte degli operatori, bensì dai tempi necessari per organizzare le prove di qualificazione.
Il rischio riguarda direttamente anche imprese, attività produttive, enti pubblici e soggetti privati tenuti a effettuare controlli periodici e manutenzioni sugli impianti e sui dispositivi destinati alla prevenzione degli incendi.
Chiesto di mantenere valido il Nulla Osta Transitorio
La richiesta avanzata al Governo punta a una soluzione circoscritta. L’obiettivo è consentire ai tecnici che abbiano presentato la domanda entro il 25 settembre e siano già in possesso del Nulla Osta Transitorio di proseguire l’attività fino alla data effettiva dell’esame.
La proposta non punta quindi a modificare l’intero sistema di qualificazione o a rinviare indistintamente la scadenza. Le associazioni chiedono una tutela specifica per chi ha completato gli adempimenti richiesti e attende la convocazione.
Una soluzione di questo tipo permetterebbe di evitare una sospensione forzata dell’attività durante il periodo compreso tra la scadenza del regime transitorio e lo svolgimento della prova prevista per ottenere la qualificazione definitiva.
Possibili conseguenze per imprese ed enti
La preoccupazione del settore riguarda anche la disponibilità di personale qualificato. Un calo improvviso del numero di manutentori autorizzati potrebbe rendere più difficile programmare controlli e interventi sui presidi antincendio, soprattutto per le realtà soggette a obblighi periodici di verifica.
Le conseguenze potrebbero tradursi in ritardi nelle manutenzioni, difficoltà organizzative per le imprese e problemi per enti e attività che devono dimostrare il rispetto delle condizioni previste dalla normativa sulla sicurezza.
Confartigianato evidenzia quindi la necessità di intervenire prima della scadenza, mantenendo operativo chi ha già seguito la procedura prevista e deve soltanto sostenere l’esame.
Confartigianato chiede una risposta prima della scadenza
La lettera inviata al sottosegretario Prisco mette al centro la continuità dell’attività dei tecnici e la disponibilità di professionisti per aziende e strutture che devono assicurare la manutenzione delle proprie dotazioni antincendio.
Il settore attende ora una risposta normativa o amministrativa capace di gestire il periodo transitorio. Con il 25 settembre ormai vicino, la richiesta è di evitare che professionisti già inseriti nel percorso di qualificazione debbano fermarsi esclusivamente perché la data dell’esame è successiva alla scadenza prevista.
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