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Verona, il Forum delle Cittadinanze mette al centro la mediazione

28/09/2026

Verona, il Forum delle Cittadinanze mette al centro la mediazione

Una giornata di confronto tra istituzioni, associazioni, famiglie e comunità straniere per discutere di appartenenze, mediazione culturale e partecipazione. Si è svolta a Verona la terza edizione del Forum delle Cittadinanze “Crescere e vivere tra mondi”, ospitata tra il Teatro Camploy e il Parco della Provianda con seminari, laboratori, una cena comunitaria e uno spettacolo serale.

Una città con oltre 130 nazionalità rappresentate

L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Verona insieme a Terra dei Popoli, Azalea cooperativa sociale e Rete Migranti, nell’ambito del progetto FAMI POLIS. Il punto di partenza è il profilo demografico della città: Verona conta oltre 255 mila abitanti e circa un residente su sei ha cittadinanza non italiana, con persone provenienti da più di 130 Paesi.

Il sindaco Damiano Tommasi ha richiamato la necessità di considerare questa pluralità come una componente strutturale della città e non come un elemento separato. Nel suo intervento ha collegato il tema della partecipazione anche alla costruzione del nuovo Piano di assetto del territorio, sottolineando il valore di un confronto ampio nella definizione delle politiche urbane.

Buffolo: il Forum deve dare spazio a chi rischia di restare escluso

L’assessore alle Pari opportunità Jacopo Buffolo ha ricordato che il Forum è nato per interrogarsi su chi partecipa alle politiche pubbliche e su chi, invece, rischia di rimanerne ai margini.

Dall’aprile 2025 il percorso ha affrontato temi concreti come servizi digitali, Piano di assetto del territorio, servizi cimiteriali e commiato. Il nuovo appuntamento ha ampliato il confronto anche ai servizi sociali e alla crescita dei giovani che vivono tra riferimenti culturali differenti.

Buffolo ha evidenziato che l’obiettivo è passare da una logica di sola accoglienza a una maggiore capacità di riconoscere, ascoltare e coinvolgere le persone nella vita cittadina.

Mediazione culturale oltre la semplice traduzione

L’assessora alle Politiche sociali e Terzo settore Luisa Ceni ha concentrato il proprio intervento sul significato della mediazione culturale. Secondo Ceni, tradurre una lingua non equivale a mediare tra esperienze, perché la mediazione richiede la capacità di interpretare codici comportamentali, percorsi personali e modi differenti di leggere la realtà.

Il tema è stato approfondito anche da Dinha Rodriguez, presidente dell’Associazione Terra dei Popoli e coordinatrice del servizio di Mediazione Linguistico Culturale. Rodriguez ha sottolineato la necessità di trasformare i numeri relativi ai flussi migratori in storie e percorsi personali, mettendo al centro la partecipazione attiva delle comunità.

Modou Mboup, dell’associazione senegalese Gore Onesta, ha invece richiamato i tavoli di lavoro avviati con il Comune su casa, scuola e rimpatrio delle salme, chiedendo anche un confronto con Questura e Prefettura su ricongiungimenti familiari e tempi di rilascio dei permessi di soggiorno.

Seminari e laboratori su generazioni, famiglie e appartenenze

La mattinata è iniziata con l’intervento dell’illustratore Gek Tessaro, autore di “Città in Comune. Culture in movimento”. A seguire si è svolto il seminario “Generazioni e Culture: conflitti e risorse”, con Salemi Abdelhamid e Gabriel Maria Sala e la moderazione di Maria Grazia Soldati.

Nel pomeriggio il programma è proseguito con i laboratori di “Destini. Culture, appartenenze e generazioni”, dedicati a educatori, famiglie e giovani. Tra gli appuntamenti figuravano “Rabbia e tenerezza tra le generazioni”, promosso da Casa di Ramia, e “Storie di confine, storie di famiglia: l’accoglienza che genera futuro”, curato da Terra dei Popoli.

Spazio anche alle attività rivolte ai più giovani con laboratori di capoeira e percorsi dedicati a migrazione, trauma, confini, identità e costruzione del senso di appartenenza.

Cena comunitaria e spettacolo al Teatro Camploy

La giornata si è conclusa al Parco della Provianda con una cena comunitaria curata dalla Rete Migranti, seguita dallo spettacolo “I destini incrociati in festa” al Teatro Camploy.

La serata ha proposto performance artistiche e musicali provenienti da esperienze culturali differenti, tra cui il concerto del Nardo Trio, chiudendo una giornata costruita attorno al confronto tra generazioni, appartenenze e percorsi di vita.

Il Forum delle Cittadinanze è sostenuto dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2021-2027 nell’ambito del progetto POLIS, dedicato al lavoro e all’integrazione sociale dei cittadini di Paesi terzi in Veneto.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.