Verona avvia il Tavolo per la Giustizia Riparativa
07/07/2026
Verona ha costituito il primo Tavolo interistituzionale per la Giustizia Riparativa, passaggio che rafforza il percorso già avviato con la nascita del Centro per la Giustizia Riparativa. L’iniziativa si inserisce nel quadro della Riforma Cartabia e punta a costruire un sistema territoriale stabile, fondato sulla mediazione, sulla responsabilizzazione e sulla ricostruzione delle relazioni sociali.
Una rete tra giustizia, Comune e terzo settore
Il Tavolo tecnico di coordinamento nasce dai protocolli e dagli accordi di collaborazione sottoscritti dal Comune di Verona con le principali realtà del territorio impegnate nei settori della giustizia, dell’esecuzione penale, della tutela dei diritti e del reinserimento sociale.
All’incontro hanno preso parte il Comune di Verona, l’Ordine degli Avvocati, il Tribunale Ordinario, l’Università di Verona, l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni, l’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna, il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, la Fondazione Don Calabria ETS e i magistrati di sorveglianza.
La presenza congiunta di istituzioni giudiziarie, amministrazioni pubbliche, sistema penitenziario, università, professioni e terzo settore conferma la volontà di costruire una collaborazione permanente. L’obiettivo è sostenere le vittime, accompagnare gli autori di reato verso percorsi di responsabilità e favorire il reinserimento nella comunità.
Il ruolo del Centro per la Giustizia Riparativa
L’avvio del Tavolo rappresenta l’evoluzione naturale del lavoro svolto nei mesi scorsi con la creazione del Centro per la Giustizia Riparativa. Per l’assessora alla Sicurezza e Legalità Stefania Zivelonghi, la forza del progetto sta nella capacità delle istituzioni di agire insieme, condividendo una visione che mette al centro la persona, l’ascolto e la ricostruzione dei legami sociali.
Il Tavolo diventa quindi il luogo in cui questa alleanza istituzionale può trasformarsi in azioni operative, con un metodo comune e una regia condivisa tra i soggetti coinvolti.
Formazione e sensibilizzazione della comunità
Silvio Masin, responsabile dell’ente attuatore Fondazione Don Calabria, ha evidenziato la necessità di promuovere la cultura riparativa anche fuori dagli ambiti istituzionali. Dopo l’apertura del Centro, il passaggio decisivo sarà coinvolgere la cittadinanza, accrescendo consapevolezza e sensibilità sul tema.
Paola Zanchetta, dirigente dell’Area Servizi alla Persona del Comune di Verona, ha richiamato anche la funzione formativa del Tavolo interistituzionale. La costruzione di contesti di formazione condivisi sarà infatti uno degli strumenti per consolidare competenze, linguaggi comuni e pratiche capaci di rendere effettivo il modello veronese di giustizia riparativa.
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