Verona, arrestato in aeroporto 62enne ricercato da aprile
03/06/2026
Un uomo di 62 anni, originario della Repubblica Dominicana e ricercato dall’aprile scorso, è stato arrestato dalla Polizia di Stato all’aeroporto di Verona-Villafranca dopo essere arrivato con un volo proveniente dalla Romania. Sul passeggero pendeva un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trento per reati in materia di violenza sessuale su minori.
Il controllo al passaporti e l’intervento della Polizia di Frontiera
L’arresto è scattato nella giornata di sabato durante le verifiche documentali effettuate dagli agenti dell’Ufficio di Polizia di Frontiera in servizio nello scalo veronese. Al momento del controllo passaporti, il nominativo dell’uomo è risultato collegato a un provvedimento restrittivo ancora da eseguire, circostanza che ha portato gli operatori ad approfondire immediatamente la posizione del viaggiatore.
Dagli accertamenti è emerso che il 62enne era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dall’autorità giudiziaria trentina. La sua irreperibilità durava da diversi mesi e si è interrotta proprio nello scalo di Verona, dove la procedura di controllo sui passeggeri in arrivo ha consentito di rintracciarlo e bloccarlo prima che potesse lasciare l’area aeroportuale.
Gli agenti hanno quindi proceduto secondo le modalità previste, accompagnando l’uomo negli uffici di polizia presenti all’interno dell’aeroporto per completare gli accertamenti e le formalità di rito. La verifica documentale si è rivelata decisiva per dare esecuzione al provvedimento pendente.
Le indagini della Squadra Mobile di Trento
Il 62enne era stato indagato dal personale della Squadra Mobile di Trento nell’ambito di un procedimento relativo ad atti sessuali con minore di anni 14. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i fatti contestati sarebbero stati commessi in un arco temporale compreso tra dicembre 2016 e il 2018.
Il provvedimento eseguito dalla Polizia di Stato arriva al termine dell’iter giudiziario che ha portato all’emissione dell’ordine di carcerazione da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trento. La presenza dell’uomo sul territorio italiano è stata individuata grazie al sistema dei controlli di frontiera, attivato al momento dell’ingresso nello scalo veronese.
L’attività svolta dagli agenti dell’Ufficio di Polizia di Frontiera conferma il ruolo dei presidi aeroportuali anche nel rintraccio di persone destinatarie di provvedimenti giudiziari. In questo caso, il controllo ordinario sui documenti ha permesso di intercettare un soggetto ricercato da mesi e di procedere all’arresto in sicurezza.
Trasferito nel carcere di Montorio
Dopo il completamento degli atti negli uffici della Polizia di Stato, l’arrestato è stato accompagnato alla casa circondariale di Montorio, a Verona. Nel carcere veronese dovrà scontare una pena di cinque anni e quattro mesi di reclusione.
L’operazione si è conclusa senza criticità nello scalo di Verona-Villafranca, dove il passeggero è stato fermato al termine delle verifiche effettuate dagli agenti. La misura restrittiva è stata così eseguita dopo mesi di ricerche, chiudendo la fase di latitanza dell’uomo e consegnandolo all’autorità penitenziaria per l’espiazione della pena stabilita.
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