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Verona, 760mila euro per restaurare la chiesa di San Giorgetto

18/09/2026

Verona, 760mila euro per restaurare la chiesa di San Giorgetto

Partiranno entro la fine di ottobre i lavori di consolidamento sismico e restauro della chiesa di San Pietro Martire, conosciuta come San Giorgetto, accanto alla Basilica di Santa Anastasia a Verona. La Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’intervento, dal valore complessivo di 760mila euro. L’edificio, sconsacrato e di proprietà del Comune, è attualmente chiuso al pubblico perché inagibile. Il cantiere dovrebbe durare circa cinque mesi e interesserà anche la muratura con l’arco d’ingresso sormontato dall’arca di Guglielmo da Castelbarco, che conduce al cortile di accesso del Conservatorio di Musica Dall’Abaco.

L’intervento finanziato interamente dalla Soprintendenza

Il costo dell’opera sarà sostenuto integralmente dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza. Le risorse derivano dagli stanziamenti previsti dalla legge 232 del 2016 e assegnati attraverso un decreto del Ministero della Cultura del marzo 2022.

La Soprintendenza agirà anche come stazione appaltante, occupandosi della progettazione esecutiva e della realizzazione dell’intervento. Per il Comune di Verona, quindi, i lavori non comporteranno costi a carico del bilancio municipale. La Giunta ha inoltre approvato lo schema di accordo che regola i rapporti tra amministrazione comunale e Soprintendenza durante l’esecuzione dell’opera.

Il progetto punta innanzitutto alla riduzione della vulnerabilità sismica della struttura, ma comprende anche un articolato programma di recupero degli elementi architettonici e decorativi maggiormente esposti al deterioramento.

Consolidamento di volte, campanile e copertura

I lavori riguarderanno i pinnacoli angolari, la cella campanaria, le volte a crociera e la copertura. Sono previsti inoltre interventi sulle parti lapidee, sugli elementi affrescati, sulle componenti lignee dei portali d’accesso e sulle arche inserite nelle facciate dell’edificio.

San Giorgetto conserva infatti un patrimonio storico e artistico stratificato. La costruzione risale alla fine del XIII secolo ed è di proprietà comunale dal 1807. All’esterno sono presenti alcune arche scaligere, tra le quali spicca quella di Guglielmo da Castelbarco, mentre all’interno sopravvive un apparato pittorico di particolare interesse.

Prima della definizione del progetto, l’Università Iuav ha svolto una ricerca storico-documentale finalizzata a ricostruire caratteristiche, trasformazioni e criticità del monumento. La Direzione Edilizia Monumentale del Comune ha quindi collaborato con la Soprintendenza per arrivare alla fase operativa.

Obiettivo riaprire San Giorgetto dopo quasi dieci anni

La vicesindaca e assessora ai Beni culturali e al Patrimonio ha definito l’intervento particolarmente rilevante per il recupero di un edificio monumentale che risulta inaccessibile alla comunità da quasi un decennio. Il restauro dovrà creare le condizioni necessarie per riportare la chiesa alla fruizione pubblica una volta terminati i lavori e completate le verifiche previste.

L’intervento coinvolge un punto di particolare valore storico del centro cittadino, collocato tra via A. Massalongo e la piazza di Santa Anastasia. La presenza della basilica, delle arche e del vicino Conservatorio rende l’area uno dei contesti monumentali più delicati interessati dai programmi di recupero del patrimonio comunale.

Con l’approvazione del progetto di fattibilità e dell’accordo con la Soprintendenza si apre ora la fase che porterà alla progettazione esecutiva e all’avvio del cantiere. Il cronoprogramma indicato dall’amministrazione prevede l’apertura dei lavori entro ottobre e una durata stimata di circa cinque mesi.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.