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Verona, 300mila euro per mettere in sicurezza Aldegà e Alpone

03/09/2026

Verona, 300mila euro per mettere in sicurezza Aldegà e Alpone

Sono partiti gli interventi di sistemazione e messa in sicurezza degli argini dei torrenti Aldegà e Alpone, nei territori comunali di San Bonifacio e Monteforte d’Alpone, in provincia di Verona. La Regione Veneto ha stanziato complessivamente 300 mila euro per ripristinare i tratti danneggiati e rafforzare la protezione idraulica delle aree interessate. I lavori, consegnati il 28 agosto, dovrebbero essere completati entro la fine di ottobre.

Tane e cunicoli hanno indebolito gli argini

Le criticità sono emerse durante le attività periodiche di controllo e manutenzione dei corsi d’acqua. Le verifiche hanno evidenziato la presenza di numerose tane e cunicoli scavati dalla fauna selvatica all’interno delle strutture arginali.

Secondo quanto spiegato dall’assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini, gli scavi prodotti dagli animali possono compromettere progressivamente la compattezza degli argini. Il rischio aumenta soprattutto durante le precipitazioni intense e nelle fasi di piena, quando la pressione dell’acqua può accentuare eventuali punti di debolezza e favorire cedimenti o fenomeni franosi.

L’intervento è stato quindi programmato per recuperare le porzioni già compromesse e ridurre la possibilità che il deterioramento possa estendersi, con conseguenze sulla capacità delle opere idrauliche di contenere le portate dei torrenti.

Interventi a San Bonifacio e Monteforte d’Alpone

A San Bonifacio il cantiere interessa circa 400 metri dell’argine sinistro del torrente Aldegà. Un secondo intervento riguarda invece l’argine destro dell’Alpone, in località Casarsa, nel territorio di Monteforte d’Alpone.

Le lavorazioni prevedono il ripristino delle parti danneggiate e il successivo rafforzamento delle strutture attraverso sistemi di protezione studiati anche per limitare nuovi scavi da parte della fauna selvatica.

La finalità è riportare gli argini alle condizioni necessarie per svolgere pienamente la loro funzione, intervenendo sulle vulnerabilità individuate prima che possano aggravarsi durante eventi meteorologici particolarmente intensi.

Conclusione dei lavori prevista entro ottobre

Il cantiere è stato formalmente consegnato il 28 agosto e il cronoprogramma prevede il completamento delle opere entro la fine di ottobre. La tempistica consentirà di intervenire sui tratti individuati prima della fase autunnale, periodo durante il quale possono verificarsi precipitazioni significative e aumenti delle portate dei corsi d’acqua.

Venturini ha richiamato il ruolo della manutenzione ordinaria e del monitoraggio nella prevenzione del rischio idraulico. La verifica continua dello stato degli argini permette infatti di individuare deterioramenti, erosioni o altre anomalie e programmare gli interventi prima che le condizioni richiedano operazioni più complesse.

Regione Veneto investe sulla prevenzione del rischio idraulico

Lo stanziamento di 300 mila euro rientra nelle attività regionali dedicate alla conservazione delle opere idrauliche e alla protezione delle comunità che vivono nelle aree attraversate dai torrenti.

Nel caso dell’Aldegà e dell’Alpone, l’intervento combina il recupero delle parti già deteriorate con misure destinate a prevenire nuovi danneggiamenti. L’obiettivo è mantenere la stabilità degli argini e ridurre i fattori che potrebbero aumentarne la vulnerabilità durante piene e precipitazioni intense.

Le opere previste nei territori di San Bonifacio e Monteforte d’Alpone rappresentano quindi un intervento di manutenzione preventiva su due corsi d’acqua della provincia veronese, con attenzione sia alla funzionalità delle infrastrutture idrauliche sia alla sicurezza delle aree circostanti.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to