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Lavoro in Veneto, 59mila posti in più nei primi cinque mesi

22/06/2026

Lavoro in Veneto, 59mila posti in più nei primi cinque mesi

Il mercato del lavoro veneto chiude i primi cinque mesi del 2026 con un saldo positivo di 59.200 posizioni di lavoro dipendente, di cui 17mila maturate nel solo mese di maggio. Il dato emerge dalla pubblicazione di giugno de “La Bussola” di Veneto Lavoro ed è stato commentato dal vicepresidente e assessore regionale al Lavoro Lucas Pavanetto, che parla di un bilancio ancora superiore rispetto a quello registrato nello stesso periodo dello scorso anno.

Turismo e terziario sostengono l’occupazione

Secondo la Regione, la dinamica positiva si inserisce in un quadro economico complesso, segnato dalle tensioni geopolitiche internazionali, dal peso dei costi energetici e dal rallentamento della manifattura. Il Veneto, tuttavia, continua a creare occupazione grazie soprattutto alla tenuta del terziario e alla spinta del turismo.

Da gennaio a maggio le assunzioni sono cresciute del 4%, con andamenti particolarmente favorevoli nei mesi di marzo e maggio. La capacità di reazione del sistema produttivo regionale viene letta da Pavanetto come un segnale di resilienza, anche alla luce del quadro congiunturale delineato da Banca d’Italia.

Venezia e Verona guidano i saldi provinciali

Il bilancio dei primi cinque mesi dell’anno è positivo in quasi tutte le province venete. L’unica eccezione indicata dalla Regione è Belluno, dove il risultato risente della conclusione della stagione turistica invernale.

Rispetto allo scorso anno, il saldo migliora in modo particolare a Venezia, con 30.300 posizioni in più e una domanda di lavoro in crescita. Segue Verona, con un incremento di 21.200 posti, mentre Rovigo registra un saldo positivo di 2.500 posizioni.

Agricoltura in crescita, industria ancora rallentata

Sul piano settoriale, il terziario resta il principale motore dell’occupazione, trainato dal turismo. Segnali favorevoli arrivano anche dai servizi di pulizia e dal comparto dell’editoria e della cultura, che contribuiscono al risultato complessivo del mercato del lavoro regionale.

Anche l’agricoltura mostra un andamento positivo, con un saldo di 7.300 posizioni, leggermente superiore a quello registrato nel 2025. Più fragile resta invece il quadro dell’industria, condizionata dalle crisi geopolitiche e dal rallentamento della manifattura.

Nel comparto metalmeccanico emergono però lievi segnali di miglioramento, sia sul fronte delle assunzioni sia su quello della variazione dei posti di lavoro. Per la Regione, il dato conferma una fase di tenuta dell’economia veneta, sostenuta dalla capacità del territorio di adattarsi a uno scenario internazionale incerto.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.