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Inseguimento nella notte a Verona, arrestato per fuga pericolosa dopo chilometri ad alta velocità

20/04/2026

Inseguimento nella notte a Verona, arrestato per fuga pericolosa dopo chilometri ad alta velocità

Un inseguimento lungo diversi chilometri, nel cuore della notte, ha riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza stradale e dei comportamenti alla guida che mettono a rischio l’incolumità pubblica. A Verona, la Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 38 anni, originario del Marocco, accusato del reato di fuga pericolosa, una fattispecie recentemente introdotta nel Codice della Strada per contrastare con maggiore incisività le condotte di chi si sottrae ai controlli mettendo in pericolo altri utenti della strada.

L’episodio si è verificato intorno alle due di notte durante un ordinario servizio di controllo del territorio. Gli agenti delle Volanti hanno notato due veicoli fermi con il motore acceso nella zona di San Massimo. Alla vista della pattuglia, entrambe le auto si sono allontanate rapidamente in direzioni opposte, inducendo gli operatori a intervenire per fermare almeno uno dei conducenti.

Inseguimento tra manovre rischiose e attraversamenti con il rosso

La pattuglia si è concentrata su uno dei due veicoli, dando avvio a un inseguimento che si è sviluppato per diversi chilometri attraverso tratti urbani e zone abitate. Fin dai primi momenti, la guida dell’uomo è apparsa estremamente pericolosa: velocità sostenuta, mancato rispetto dell’alt imposto dagli agenti e una serie di manovre azzardate che hanno aumentato in modo significativo il rischio per la circolazione.

Secondo quanto ricostruito, durante la fuga il conducente avrebbe effettuato sorpassi pericolosi, invaso la corsia opposta e attraversato incroci con il semaforo rosso, configurando una condotta che ha esposto a un concreto pericolo sia gli altri automobilisti sia eventuali pedoni. È proprio questo tipo di comportamento che il legislatore ha inteso colpire con l’introduzione della nuova norma, pensata per sanzionare in modo più efficace le fughe che assumono carattere di particolare gravità.

La fuga a piedi e l’arresto: attesa per il giudizio

L’inseguimento si è concluso nei pressi di una pista ciclabile, dove l’uomo ha arrestato bruscamente il veicolo e ha tentato di proseguire la fuga a piedi. Gli agenti sono riusciti a raggiungerlo e a bloccarlo poco dopo, evitando che la situazione si prolungasse ulteriormente.

Condotto in Questura per gli accertamenti, il trentottenne è risultato già noto alle forze dell’ordine e privo di patente di guida, precedentemente ritirata. Al termine delle verifiche è stato arrestato e trattenuto negli uffici di Lungadige Galtarossa, in attesa del rito direttissimo.

Il giudice ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti la misura dell’obbligo di dimora. La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di attenzione verso comportamenti alla guida che, soprattutto nelle ore notturne, possono trasformarsi in situazioni ad alto rischio. L’introduzione del reato di fuga pericolosa segna proprio il tentativo di intervenire su queste condotte, riconoscendone la gravità e la capacità di mettere in pericolo non soltanto chi le compie, ma l’intera collettività.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.