Borgo Roma, Ceni: lavoro su minori e fragilità adulte
12/05/2026
L’assessora alle Politiche sociali e Terzo settore del Comune di Verona, Luisa Ceni, è intervenuta a Telepace, nella trasmissione Fatti e prospettive, insieme a don Andrea Ronconi, parroco della chiesa di Gesù Divino Lavoratore a Borgo Roma, per fare il punto sulle criticità sociali presenti nel quartiere e sulle azioni attivate negli ultimi quattro anni. Al centro del confronto sono stati posti il disagio minorile, le dipendenze, le gravi marginalità e la condizione delle persone senza fissa dimora, con un richiamo al lavoro quotidiano dei servizi comunali e alla collaborazione con parrocchie, realtà educative, associazioni e servizi sanitari specialistici.
Minori, giustizia riparativa ed educativa di strada
Ceni ha ricordato l’impegno portato avanti sul fronte del disagio minorile, a partire dall’esperienza costruita con il Tribunale dei minori di Venezia per il reinserimento sociale di alcuni ragazzi appartenenti al gruppo Qbr, protagonista tra il 2020 e il 2021 di episodi che avevano creato tensioni nel quartiere. Sei giovani hanno potuto partecipare al progetto Tra Zenit e Nadir, avviato nel 2021 e finanziato dalla Fondazione Con i Bambini, con il Comune di Verona partner insieme alla Fondazione Don Calabria per il Sociale E.T.S.
Il percorso, basato sugli strumenti della giustizia riparativa, ha permesso di costruire interventi individuali e di gruppo orientati alla responsabilità, al recupero e alla ricostruzione del rapporto con la comunità. Secondo quanto evidenziato dall’assessora, molti di quei ragazzi oggi lavorano e hanno trasformato gli errori commessi in un’occasione di cambiamento personale, restituendo al territorio un segnale concreto di possibile rinascita.
Un altro asse dell’intervento riguarda l’Educativa di Strada, attiva nei quartieri di Borgo Roma e San Michele con presenze settimanali negli orari pomeridiani. Le educatrici incontrano adolescenti nei luoghi della quotidianità, affrontando temi come relazioni, salute mentale, affettività, dipendenze e legalità, attraverso dialogo spontaneo, attività ludico-educative ed eventi di comunità. Il lavoro avviene in rete con scuole, associazioni, parrocchie, servizi sociali e cittadini, mentre a Borgo Roma è attivo anche un Tavolo territoriale.
Dipendenze, senza dimora e nuove presenze educative
Dal gennaio 2026 è stata rafforzata anche la presenza sui social, utilizzati come canale per raggiungere i ragazzi in ritiro sociale. Dal 21 marzo è partito all’Adigeo il progetto Friend-zone, promosso con don Enrico Danese, U.N.I.T.A.L.S.I. giovani, Seminario Maggiore e don Andrea Ronconi: ogni sabato pomeriggio, fino a fine giugno, un’equipe composta da due educatori comunali e due volontari incontra i giovani negli spazi frequentati dai ragazzi. Nei primi cinque interventi sono stati coinvolti oltre 300 adolescenti.
Con il progetto DesTEENazione – Desideri in azione, l’Educativa di Strada sarà ampliata attraverso l’individuazione di due nuove zone di intervento a Verona. Tra le esperienze richiamate figura anche la scuola di teatro avviata nella parrocchia del Gesù Divino Lavoratore, frutto di quattro anni di progettualità e sostenuta anche dall’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi, come strumento di aggancio e partecipazione giovanile.
Il confronto ha riguardato inoltre le fragilità adulte legate a dipendenze e grave marginalità. Ceni ha spiegato che è attivo un dialogo costante con i servizi sanitari specialistici, tra cui il Serd, competente su dipendenze da sostanze e alcologia, con un ulteriore incontro già programmato. Per le persone senza fissa dimora, l’unità di strada del Comune, insieme a Samaritano e Caritas, ha contribuito a ridurre le presenze sotto la pensilina della parrocchia, accompagnando diverse persone verso i dormitori. L’assessora ha precisato che la volontà individuale non può essere forzata e che, davanti a situazioni di rischio sanitario, è stato richiesto l’intervento del 118 o dei soggetti competenti.
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