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Aree interne, Confagricoltura: servono infrastrutture e investimenti

25/08/2026

Aree interne, Confagricoltura: servono infrastrutture e investimenti

Infrastrutture logistiche e digitali, investimenti europei e una strategia imprenditoriale capace di guardare ai mercati internazionali: sono le condizioni indicate da Confagricoltura per rilanciare le aree interne italiane e contrastarne lo spopolamento. Il presidente Massimiliano Giansanti è intervenuto al Meeting di Rimini durante il convegno “L’Italia delle aree interne: declino o sviluppo?”, sostenendo che anche nei territori lontani dai principali centri urbani possono nascere e consolidarsi distretti agricoli e industriali competitivi.

Giansanti: le aree interne riguardano tutte le province italiane

Secondo il presidente di Confagricoltura, parlare di aree interne non significa limitare l’attenzione alle sole zone montane o particolarmente isolate. Il fenomeno riguarda parti consistenti delle province italiane, territori nei quali la diminuzione della popolazione convive in diversi casi con esperienze produttive capaci di competere sui mercati nazionali e internazionali.

Per Giansanti, questi esempi dimostrano che agricoltura e industria possono svilupparsi anche lontano dai grandi poli urbani, a condizione che imprese e comunità dispongano degli strumenti necessari. Tra le priorità indicate figurano collegamenti efficienti, reti logistiche e un accesso digitale adeguato, elementi considerati indispensabili sia per raggiungere i mercati sia per utilizzare tecnologie avanzate nelle attività produttive.

Al confronto di Rimini hanno partecipato anche Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Coesione e le Riforme, l’amministratore delegato di Invitalia Bernardo Mattarella e il presidente della Fondazione per la sussidiarietà Giorgio Vittadini.

Connessioni digitali decisive anche per l’agricoltura

La disponibilità di una rete digitale efficiente assume un ruolo particolare nel settore agricolo, dove l’utilizzo di macchinari connessi, sistemi di monitoraggio, strumenti di precisione e piattaforme per la gestione aziendale richiede una copertura stabile anche nelle zone rurali.

Confagricoltura lega quindi il futuro delle aree interne alla possibilità di superare una visione esclusivamente locale dello sviluppo. Per Giansanti, le imprese devono essere messe nelle condizioni di ragionare all’interno di un mercato globale, evitando che la distanza dai principali centri economici diventi un ostacolo strutturale alla competitività.

Il tema delle infrastrutture si intreccia inoltre con quello della tutela del territorio. Il presidente dell’organizzazione agricola ha richiamato l’esposizione di vaste aree italiane a smottamenti e fenomeni meteorologici estremi, sottolineando il lavoro svolto dagli agricoltori nella manutenzione e nella gestione quotidiana delle superfici rurali.

Fondi europei e Pac al centro della strategia

Per sostenere lo sviluppo dei territori, Confagricoltura chiede di utilizzare con maggiore efficacia gli strumenti finanziari disponibili a livello europeo. Tra quelli richiamati figurano il Fondo di coesione e le risorse destinate alla competitività, che secondo Giansanti possono contribuire a creare le condizioni necessarie per attrarre investimenti e mantenere attività economiche nelle aree soggette a perdita di popolazione.

Un ruolo centrale viene attribuito anche alla Politica agricola comune. Per il presidente di Confagricoltura, la Pac deve continuare a essere considerata una politica economica capace di sostenere le aziende, favorire gli investimenti e contribuire alla presenza produttiva nelle zone rurali.

Il messaggio lanciato dal Meeting di Rimini è quindi quello di riportare gli investimenti nei territori e costruire condizioni che consentano alle imprese di restare e crescere. Infrastrutture, accesso ai mercati, tecnologie digitali e risorse europee vengono indicate come leve per trasformare le aree interne da territori segnati dallo spopolamento a spazi nei quali sviluppare nuovi distretti agricoli e industriali.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.