Verona, ricercato arrestato dalla Polfer a Porta Nuova
06/05/2026
Un cittadino cinese di 36 anni, ricercato dalla fine del mese scorso in seguito a un mandato di arresto emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza, è stato rintracciato dalla Polizia di Stato nella stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova. L’uomo si trovava nell’atrio centrale delle biglietterie quando gli agenti del Settore Operativo della Polizia Ferroviaria, già impegnati nei controlli all’interno dello scalo, lo hanno notato e sottoposto a identificazione.
Il controllo nell’atrio delle biglietterie
L’intervento è avvenuto durante le attività ordinarie di vigilanza svolte dalla Polfer in uno dei punti più frequentati della stazione veronese. La presenza dell’uomo nell’area delle biglietterie ha richiamato l’attenzione degli agenti, che hanno deciso di procedere con gli accertamenti sulla sua identità.
Dalle verifiche effettuate nelle banche dati è emerso che il trentaseienne, originario della Cina e già noto alle forze dell’ordine, era destinatario di diversi provvedimenti amministrativi e giudiziari da notificare. Tra questi risultava anche un mandato di cattura emesso dall’Autorità giudiziaria vicentina alla fine del mese precedente.
Mandato da Vicenza e trasferimento in carcere
Il provvedimento riguardava l’espiazione di una pena pari a 3 mesi e 28 giorni di reclusione. Una volta confermata la pendenza del mandato, gli agenti hanno accompagnato l’uomo negli uffici di polizia per completare le formalità previste.
Terminati gli atti di rito, il trentaseienne è stato condotto alla Casa Circondariale di Verona, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’operazione conferma il ruolo dei controlli svolti nelle stazioni ferroviarie, luoghi attraversati ogni giorno da migliaia di persone e presidiati anche per individuare soggetti colpiti da provvedimenti restrittivi o destinatari di atti giudiziari ancora da eseguire.
La vigilanza nello scalo ferroviario
Verona Porta Nuova, per volume di passeggeri e collegamenti, rappresenta uno snodo sensibile della mobilità ferroviaria del Nordest. Le attività della Polizia Ferroviaria si concentrano sulla prevenzione dei reati, sul controllo delle aree aperte al pubblico e sulla verifica delle posizioni di persone sospette o già note agli uffici di polizia.
In questo caso, l’identificazione effettuata dagli agenti ha permesso di dare esecuzione a un provvedimento emesso dalla magistratura vicentina e di chiudere una ricerca avviata nelle settimane precedenti. L’uomo è stato quindi trasferito in carcere, secondo quanto disposto dall’Autorità giudiziaria competente.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to