Verona, ricercato arrestato alla stazione di Porta Nuova
27/05/2026
Un uomo di 36 anni, originario dell’area del Maghreb, è stato rintracciato dalla Polizia di Stato nella stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova, dove risultava presente nonostante fosse ricercato da circa una settimana. Sul cittadino nordafricano pendeva un mandato di arresto emesso dalla Corte d’Appello di Venezia, legato a un aggravamento della misura restrittiva disposta dall’Autorità giudiziaria veneziana. Dopo gli accertamenti, l’uomo è stato accompagnato alla Casa circondariale di Verona, a disposizione della Magistratura.
Il controllo nell’atrio centrale delle biglietterie
L’intervento è avvenuto durante i controlli ordinari svolti dagli agenti del Settore Operativo della Polizia Ferroviaria all’interno dello scalo veronese. Il trentaseienne si trovava nell’atrio centrale delle biglietterie quando ha attirato l’attenzione dei poliziotti, che hanno deciso di procedere alla sua identificazione.
Dalla verifica nelle banche dati è emerso che l’uomo, già gravato da numerosi precedenti di polizia, era destinatario del provvedimento restrittivo emesso dalla Corte d’Appello di Venezia. La presenza in stazione ha quindi consentito agli agenti di eseguire il mandato e interrompere lo stato di irreperibilità che durava da alcuni giorni.
Il controllo si inserisce nell’attività costante di presidio della Polizia Ferroviaria negli scali, luoghi attraversati ogni giorno da migliaia di viaggiatori e per questo oggetto di verifiche mirate sia sul fronte della prevenzione sia su quello dell’esecuzione dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
Hashish negli indumenti e verifiche sull’irregolarità
Durante la perquisizione personale, gli agenti hanno trovato il trentaseienne in possesso di circa 10 grammi di hashish, nascosti negli indumenti intimi. Per questo motivo l’uomo è stato segnalato al Prefetto, ai fini dell’adozione della relativa sanzione amministrativa prevista per il possesso di sostanze stupefacenti per uso personale.
Dagli ulteriori accertamenti è inoltre emerso che il cittadino straniero si trovava irregolarmente sul territorio nazionale. La sua posizione è stata quindi sottoposta all’esame dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Verona, che valuterà l’eventuale adozione di un provvedimento di rimpatrio al termine del periodo di detenzione.
Terminate le formalità di rito, l’uomo è stato condotto presso la Casa circondariale di Verona. La vicenda conferma il ruolo dei controlli nelle stazioni ferroviarie, dove l’attività della Polizia di Stato permette di individuare persone ricercate, verificare posizioni irregolari e intervenire su situazioni che richiedono immediata attenzione operativa.
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