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Verona, Polizia tra accoglienza e controlli: due interventi

27/08/2026

Verona, Polizia tra accoglienza e controlli: due interventi

Una settimana di accoglienza per 54 minori ucraini, figli di poliziotti coinvolti nella guerra, e un intervento al Pronto Soccorso di Borgo Roma concluso con la denuncia di una 58enne sospettata del furto di un cellulare. Sono due differenti attività che hanno impegnato la Polizia di Stato di Verona: la prima nell'ambito della cooperazione internazionale e del sostegno alle famiglie ucraine, la seconda sul fronte dei controlli e della sicurezza all'interno della struttura ospedaliera cittadina.

A Verona 54 minori ucraini tra sport, cultura e parchi

Per il secondo anno consecutivo la Polizia di Stato, su richiesta della Polizia Nazionale Ucraina e dell'Ambasciata di Ucraina in Italia, ha organizzato un soggiorno rivolto a ragazze e ragazzi figli di appartenenti alle forze di polizia coinvolti negli eventi bellici nel loro Paese.

Dal 17 al 27 agosto i 54 giovani, accompagnati e assistiti anche dai rappresentanti dell'Ufficio Relazioni Internazionali della Polizia di Stato, hanno partecipato a un programma sviluppato tra Verona, Peschiera del Garda, Lazise, Castelnuovo del Garda e la Val di Sole.

Tra le tappe figurano la visita all'Arena di Verona e giornate nei parchi Gardaland, Caneva, Movieland Park, Parco Natura Viva e Parco Giardino Sigurtà. Il programma ha previsto anche un avvicinamento al rugby attraverso sessioni dimostrative e allenamenti organizzati con il CUS Verona Rugby.

Il 26 agosto, alla vigilia della partenza, i giovani hanno inoltre assistito all'amichevole tra la prima squadra delle Fiamme Oro Rugby e il Rugby Club Valpolicella. La cerimonia conclusiva ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Console Generale ucraino a Milano, del Questore e del Sindaco di Verona e di rappresentanti delle amministrazioni coinvolte.

Cellulare sparito al Pronto Soccorso di Borgo Roma

Nelle stesse ore la Polizia di Stato è intervenuta anche al Pronto Soccorso di Borgo Roma dopo la segnalazione del furto di un telefono cellulare appartenente a un paziente. L'uomo aveva riferito di aver lasciato il dispositivo sul lettino durante una temporanea assenza e di non averlo più trovato al rientro.

Gli agenti del Posto fisso di Polizia e delle Volanti hanno acquisito le immagini dell'impianto di videosorveglianza dell'ospedale. Secondo la ricostruzione investigativa, una donna si sarebbe avvicinata più volte al lettino prima di prendere il cellulare, nasconderlo nella tasca dei pantaloni e allontanarsi dal reparto.

Gli elementi raccolti attraverso i filmati hanno permesso agli operatori di ricostruire l'abbigliamento della persona ripresa e di individuare poco dopo, ancora all'interno della struttura, una cittadina rumena di 58 anni.

Nel sacchetto trovate anche due felpe dell'ospedale

La donna è stata accompagnata negli uffici della Polizia per gli accertamenti. Durante le verifiche gli agenti hanno controllato anche un sacchetto di plastica che aveva con sé, trovando due felpe appartenenti all'Azienda Ospedaliera. Gli indumenti, risultati sottratti poco prima, sono stati recuperati e restituiti alla struttura sanitaria.

Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato precedenti specifici per reati contro il patrimonio. Al termine dell'attività la 58enne è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Verona per furto aggravato. Proseguono invece le verifiche finalizzate al recupero del telefono cellulare sottratto al paziente.

Per la donna resta valido il principio della presunzione di innocenza: l'eventuale responsabilità penale potrà essere accertata definitivamente soltanto con una sentenza irrevocabile.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.