Verona, nuovo regolamento donazioni e solidarietà ai giornalisti
08/05/2026
Il Consiglio comunale di Verona ha approvato il nuovo Regolamento per le erogazioni liberali, pensato per disciplinare in modo organico le donazioni di beni e servizi ricevute dall’ente da cittadini, imprese e soggetti privati. La delibera 25/2026, passata con 23 voti favorevoli e 6 astenuti, colma un vuoto normativo interno finora gestito attraverso il Codice civile e recepisce le novità introdotte dal nuovo Codice dei contratti pubblici, con particolare attenzione a interesse pubblico, trasparenza, anticorruzione e controlli sui donanti.
Regole più chiare per donazioni e opere a favore del Comune
L’assessora alle Politiche sociali, abitative e al Terzo settore Luisa Ceni, delegata dall’assessore al Bilancio Michele Bertucco, ha spiegato che il nuovo regolamento stabilisce le procedure da seguire quando il Comune riceve liberalità, compresi beni, servizi o interventi realizzati da privati. L’amministrazione si impegna inoltre a pubblicare ogni anno un prospetto delle donazioni ricevute, all’interno del PIAO 2026-2028.
Una parte specifica del testo riguarda le cosiddette donazioni promissorie, cioè i casi in cui il donante si impegna a realizzare un’opera pubblica o a garantire un servizio continuativo a proprie spese. Per queste situazioni sono previsti controlli rafforzati, in linea con la disciplina degli appalti pubblici. Il regolamento è stato elaborato dalla Centrale unica appalti insieme al Segretario generale ed è stato sottoposto alle Circoscrizioni cittadine, con parere favorevole da parte della prima, terza, quarta, quinta e ottava.
Durante la seduta è stata approvata anche la delibera 20/2026, relativa al cambio di destinazione d’uso di sei unità immobiliari in via Valerio Catullo, da residenziale a ricettivo complementare. La proposta riguarda l’ampliamento di una struttura turistica classificata a “5 Leoni”, con vincoli, contributi e obblighi a carico della proprietà. Un ordine del giorno collegato chiede che le risorse derivanti dall’operazione siano destinate al recupero di alloggi pubblici AGEC nel centro storico.
Solidarietà ai giornalisti e attenzione alla memoria storica
Il Consiglio ha approvato all’unanimità anche l’ordine del giorno 590/2026, con prima firmataria la consigliera Beatrice Verzè, per esprimere solidarietà a giornaliste e giornalisti impegnati nella vertenza per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Il documento impegna sindaco e Giunta a trasmettere l’atto alla FNSI, alla FIEG e al Governo nazionale, chiedendo che i contributi pubblici all’editoria siano subordinati al rispetto dei contratti collettivi.
Nel testo viene ricordato che il contratto giornalistico è scaduto il 1° aprile 2016 e che la categoria attende da oltre dieci anni un rinnovo. La consigliera Verzè ha richiamato il legame tra libertà di informazione e condizioni dignitose di lavoro, mentre altri consiglieri hanno sostenuto la necessità di vincolare i finanziamenti pubblici al rispetto delle regole contrattuali.
La seduta ha affrontato anche la mozione presentata dalla consigliera Jessica Cugini sulla riduzione dei docenti in distacco presso gli Istituti storici della Resistenza e della società contemporanea del Veneto. L’atto impegna l’amministrazione ad attivarsi presso Ufficio scolastico regionale e Ministero dell’Istruzione per garantire continuità al lavoro svolto nei percorsi di didattica della storia, formazione degli insegnanti ed educazione civica.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to