Verona, ex distributore di via Mameli verso la riqualificazione
22/04/2026
Il Comune di Verona avvia l’iter per la riqualificazione dell’area dell’ex distributore di carburante tra via Mameli e via D’Annunzio, oggi in stato di abbandono e utilizzata informalmente come parcheggio. L’amministrazione ha deciso di pubblicare un avviso di manifestazione di interesse per raccogliere proposte da parte di soggetti privati interessati a trasformare il sito in uno spazio a servizio della collettività.
Coinvolgimento dei privati per rigenerare l’area
L’area, di proprietà comunale, si estende per circa 640 metri quadrati e comprende un fabbricato di circa 145 metri quadrati. Inserita nel contesto del Parco delle Mura Magistrali, rappresenta un punto strategico dal punto di vista urbanistico e paesaggistico, anche in relazione al riconoscimento UNESCO che interessa la zona.
Dopo aver valutato diverse soluzioni, tra cui la vendita dell’immobile, la realizzazione diretta di un’opera pubblica o il ricorso al project financing, il Comune ha scelto di attivare una procedura aperta al contributo dei privati. L’obiettivo è individuare progetti in grado di coniugare interesse pubblico, sostenibilità economica e valorizzazione del contesto storico.
L’avviso, che sarà pubblicato nelle prossime settimane, consentirà di raccogliere proposte per la progettazione, realizzazione e gestione del sito, secondo quanto previsto dalle norme urbanistiche vigenti. L’amministrazione manterrà il controllo sulle finalità dell’intervento e sull’accessibilità dei servizi.
Un’area dismessa dal 2004 in cerca di nuova funzione
L’ex distributore ha cessato definitivamente l’attività nel 2004, dopo anni di utilizzo legato alla vendita di carburanti. Da allora le strutture sono rientrate nel patrimonio comunale, senza una destinazione definita. Lo stato attuale dell’area ha reso evidente la necessità di un intervento di rigenerazione urbana capace di restituire qualità a uno spazio oggi privo di funzione.
L’amministrazione punta a trasformare il sito in un luogo integrato con il sistema delle mura cittadine, valorizzandone il ruolo all’interno del parco e rendendolo fruibile per cittadini e visitatori. Il percorso avviato mira a raccogliere idee progettuali capaci di rispondere alle esigenze del territorio, favorendo un utilizzo attivo e compatibile con il contesto urbano e ambientale.
Articolo Precedente
Verona, 605mila euro per il restauro della Dogana di Fiume
Articolo Successivo
Verona, stretta sulla malamovida in via Pellicciai: stop musica alta
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to