Verona, Comune e Università insieme sui servizi pubblici
30/04/2026
Il Comune di Verona e l’Università degli Studi di Verona hanno firmato un accordo di collaborazione per rafforzare gestione, controllo e qualità dei servizi pubblici locali a rilevanza economica affidati a società partecipate ed enti strumentali dell’amministrazione.
Formazione per i dipendenti e analisi dei modelli di gestione
L’intesa, promossa dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Ateneo veronese, prevede un programma formativo rivolto ai dipendenti comunali e un’attività di studio sui modelli di gestione dei servizi pubblici locali. Il lavoro si concentrerà in particolare sulla responsabilità amministrativa dei dipendenti pubblici impegnati nell’erogazione di servizi di carattere economico, anche alla luce della recente Legge n. 1/2026.
Accanto alla formazione, l’accordo prevede un’analisi scientifica e operativa dei servizi gestiti dalle aziende partecipate del Comune, tra cui Amia Verona, Amt e Agec. L’obiettivo è individuare strumenti più efficaci per monitorare prestazioni, costi, qualità e risultati, intervenendo sull’organizzazione senza modificare i contratti già in essere.
Bertucco: servizi da valutare per rispondere meglio alla città
L’assessore al Bilancio, Michele Bertucco, ha sottolineato il peso economico e sociale dei servizi coinvolti, ricordando che il Comune gestisce attività cresciute nel tempo in risposta ai bisogni della città. Tra gli ambiti richiamati figurano le mense, il trasporto scolastico, la raccolta dei rifiuti, che vale circa 60 milioni di euro, il verde pubblico, con un valore di circa 4 milioni, e le attività affidate ad Agec.
Secondo l’amministrazione, la fase attuale richiede una valutazione attenta dei servizi esistenti, per capire come migliorarli, razionalizzarli e renderli più aderenti alle esigenze dei cittadini. Il contributo dell’Università viene considerato uno strumento utile per costruire una strategia capace di unire efficienza, qualità amministrativa e rispetto delle norme.
Controlli più solidi su rifiuti, verde, sosta e refezione
Il direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche, Giuseppe Comotti, ha evidenziato il valore della collaborazione tra ricerca accademica e gestione pubblica, mentre il professor Jacopo Bercelli ha spiegato che il percorso formativo affronterà la responsabilità amministrativa e i diversi modelli di gestione dei servizi locali, materia complessa e in costante evoluzione normativa.
Il direttore generale del Comune, Luciano Gobbi, ha inserito l’accordo in un percorso più ampio di collaborazione con l’Ateneo, sottolineando la necessità di introdurre metodologie concrete di controllo e verifica. Il dirigente delle risorse umane, Mario Petrin, ha richiamato l’importanza dell’aggiornamento delle competenze, mentre Simone Renon, dirigente della Direzione Partecipate, ha indicato come priorità il rafforzamento del monitoraggio sui servizi affidati alle società.
Tra i settori interessati figurano gestione dei rifiuti, manutenzione del verde, sosta, refezione scolastica e patrimonio immobiliare. L’accordo punta quindi a produrre ricadute operative sulla qualità dei servizi pubblici, con un controllo più strutturato e una maggiore capacità dell’amministrazione di valutare risultati, criticità e margini di miglioramento.
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