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Verona, al via il restauro della statua di San Michele

19/05/2026

Verona, al via il restauro della statua di San Michele

Partiranno a breve a San Michele Extra i lavori di restauro conservativo della statua di San Michele Arcangelo, danneggiata dal violento nubifragio dell’estate 2023. La scultura, collocata sulla sommità di una colonna in pietra bianca nel sagrato della chiesa di San Michele Extra, risale al sedicesimo secolo ed è sottoposta a tutela come bene culturale. La vicesindaca e assessora ai Beni culturali Barbara Bissoli ha visitato il cantiere insieme al presidente della Circoscrizione 7^, Carlo Pozzerle, al presidente del Consiglio comunale Stefano Vallani e al consigliere comunale Fabio Segattini.

Un intervento atteso dalla comunità del quartiere

La statua rappresenta da tempo un riferimento identitario per San Michele Extra, non soltanto per il suo valore storico e artistico, ma anche per il legame costruito con la comunità locale. Negli ultimi decenni il manufatto aveva già subito un progressivo deterioramento dovuto agli agenti atmosferici; il danno più grave è arrivato nel 2023, quando il nubifragio ha provocato la caduta di parte delle ali e di altri frammenti, poi recuperati e custoditi dalla Direzione Edilizia Monumentale del Comune.

La vicesindaca Bissoli ha definito il restauro un intervento di cura piccolo nelle dimensioni, ma significativo per il quartiere, perché consente di restituire alla fruizione pubblica un bene che unisce memoria, patrimonio e appartenenza. Pozzerle ha parlato di un risultato positivo per San Michele e per tutta Verona, richiamando il valore simbolico dell’operazione per i residenti.

La statua è di proprietà della parrocchia di San Michele Arcangelo, mentre il Comune ne detiene il comodato d’uso dal 2008. Il parroco, don Piergiorgio Soardo, ha ricordato l’attenzione manifestata negli anni da molti cittadini per il futuro dell’opera, ringraziando il Comune e la ditta incaricata per l’avvio del recupero.

Donazione della ditta Campagnola e autorizzazione della Soprintendenza

Il progetto di restauro, firmato dalla restauratrice Daniela Campagnola, ha ottenuto l’autorizzazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, che ha indicato le prescrizioni metodologiche da seguire durante le diverse fasi dell’intervento. Il ponteggio è già stato montato e le operazioni potranno iniziare nei prossimi giorni.

Il costo complessivo del progetto ammonta a 28.175 euro più Iva. Una parte rilevante sarà coperta dalla donazione dell’impresa Campagnola Restauro di Pellini Emilio, che metterà gratuitamente a disposizione la manodopera specializzata per un valore stimato di 18.060 euro più Iva. La quota restante, pari a 10.115 euro, sarà a carico del Comune e riguarderà materiali, utenze e ponteggio, con risorse già impegnate nel bilancio comunale 2026-2028.

Campagnola ha spiegato che il restauro sarà complesso, ma l’obiettivo è completare l’intervento nell’arco di circa tre mesi, restituendo alla comunità una scultura preziosa e profondamente riconoscibile. La donazione della manodopera sarà formalizzata tramite apposita convenzione, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 36/2023.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.