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Verona, 350mila euro per restaurare i lucernari degli Scavi Scaligeri

07/10/2026

Verona, 350mila euro per restaurare i lucernari degli Scavi Scaligeri

La Giunta comunale di Verona ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la sostituzione delle superfici vetrate che portano luce naturale nell'area archeologica degli Scavi Scaligeri, nel cuore del centro storico. L'intervento, dal valore complessivo di 350mila euro, interesserà i quattro lucernari di via Dante e i due grandi oblò situati nel Cortile del Tribunale. La proposta è stata presentata dalla vicesindaca e assessora all'Edilizia monumentale Barbara Bissoli, mentre l'avvio dei lavori è previsto entro la primavera del 2027.

Scavi Scaligeri, sei superfici vetrate da sostituire

Il progetto riguarda uno degli elementi caratteristici del sito archeologico sotterraneo: le aperture vetrate che consentono alla luce esterna di raggiungere alcuni ambienti museali. Le strutture presentano attualmente un grave stato di deterioramento, che rende necessaria la loro sostituzione.

Nel dettaglio, saranno rimossi e sostituiti i quattro lucernari rettangolari presenti lungo via Dante e i due oblò vetrati collocati nel Cortile del Tribunale. L'intervento punta a recuperare la funzionalità delle aperture, migliorando contemporaneamente le condizioni di conservazione e la qualità degli spazi urbani circostanti.

Il piano comprende anche lavori di manutenzione straordinaria delle pavimentazioni attorno alle nuove vetrate. Sono previsti il rifacimento dell'impermeabilizzazione e la posa del ciottolato, con particolare attenzione al corretto smaltimento delle acque piovane. Lungo via Dante verranno inoltre installati due dissuasori metallici fissi per proteggere la prima superficie vetrata.

Bissoli: intervento atteso per il centro storico

La vicesindaca Barbara Bissoli ha evidenziato il valore dell'operazione per il recupero del decoro urbano e per una migliore fruizione degli Scavi Scaligeri. La presenza della luce naturale negli ambienti sotterranei costituisce infatti una delle particolarità del percorso museale, creando un rapporto diretto tra l'area archeologica e gli spazi della città sovrastante.

Secondo Bissoli, l'amministrazione aveva programmato l'intervento fin dal proprio insediamento, individuando successivamente le risorse necessarie attraverso il contributo straordinario collegato alla destinazione alberghiera di Palazzo Bottagisio.

La vicesindaca ha inoltre richiamato l'indirizzo dell'amministrazione di destinare, quando possibile, le risorse generate dai cambi di destinazione d'uso degli immobili a interventi nei territori delle circoscrizioni interessate.

Come saranno finanziati i 350mila euro

Il quadro economico approvato dalla Giunta prevede una spesa complessiva di 350mila euro. Di questa somma, circa 225mila euro saranno impiegati per l'esecuzione dei lavori, compresi gli oneri relativi alla sicurezza.

La parte restante servirà a coprire le spese tecniche, gli imprevisti, l'IVA e le altre somme previste dal progetto. Il finanziamento sarà assicurato per circa 333mila euro dal contributo straordinario di sostenibilità e per i rimanenti 17mila euro dall'avanzo di amministrazione 2024.

Autorizzazioni ottenute, lavori previsti in primavera

Il progetto ha già ricevuto l'autorizzazione monumentale della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, oltre all'autorizzazione paesaggistica comunale. È arrivato anche il parere favorevole del Consiglio della Circoscrizione 1.

Con l'approvazione della fattibilità tecnico-economica, la Direzione Edilizia Monumentale procederà con gli adempimenti necessari alla realizzazione dell'intervento. La progettazione esecutiva, la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza sono già stati affidati alla società Arteco Architecture Engineering Consulting.

Secondo il cronoprogramma indicato dal Comune, il cantiere dovrebbe prendere avvio entro la prossima primavera. L'intervento consentirà di affrontare il deterioramento delle strutture vetrate e delle pavimentazioni circostanti, preservando una delle caratteristiche architettoniche che collegano il percorso archeologico sotterraneo alla superficie del centro storico veronese.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.