Verona, 21enne arrestato per stalking all’ex compagna
18/05/2026
La Polizia di Stato ha arrestato un 21enne ritenuto responsabile di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna, dopo essere stato trovato nei pressi del luogo di lavoro della donna mentre attendeva la fine del suo turno. L’intervento delle Volanti è scattato intorno alle 21.20, a seguito della chiamata arrivata alla Centrale Operativa della Questura da parte della vittima, preoccupata per la presenza dell’ex fidanzato in un luogo che frequentava per ragioni professionali.
La segnalazione della donna e l’intervento delle Volanti
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, il giovane avrebbe tentato più volte di riallacciare una relazione sentimentale interrotta da mesi, presentandosi in maniera ripetuta nei luoghi frequentati dalla ex compagna e cercando contatti non graditi anche attraverso terze persone e social network. Una condotta che avrebbe generato nella donna uno stato di forte disagio e timore, fino alla richiesta di intervento alla Polizia nella serata dell’ultimo episodio.
Quando gli operatori sono arrivati sul posto, hanno individuato il 21enne a breve distanza dall’auto della donna. L’uomo, secondo gli accertamenti, si trovava lì in attesa che la vittima terminasse il turno di lavoro. Durante il controllo avrebbe fornito spiegazioni ritenute non attendibili sulla propria presenza nell’area, mostrando anche un evidente stato di agitazione.
Arresto convalidato e braccialetto elettronico
Al termine degli accertamenti svolti in Questura, il giovane è stato arrestato per atti persecutori e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, accompagnato nella Casa Circondariale di Verona-Montorio. La misura è stata adottata dopo la ricostruzione degli episodi segnalati e alla luce del comportamento rilevato dagli agenti durante l’intervento.
Il giudice ha successivamente convalidato l’arresto e disposto nei confronti del 21enne la misura degli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico. Il provvedimento punta a garantire il controllo degli spostamenti dell’indagato e a tutelare la vittima da ulteriori avvicinamenti o contatti non consentiti.
La Polizia di Stato ricorda che la responsabilità penale dell’arrestato dovrà essere accertata nel corso del procedimento e sarà definita solo all’esito del giudizio, con eventuale sentenza penale irrevocabile. Resta fermo, quindi, il principio della presunzione di innocenza fino alla decisione definitiva dell’autorità giudiziaria competente.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to