Verona, una rete educativa per ripartire dopo la chiusura di un nido
24/03/2026
La chiusura improvvisa di un nido cittadino, avvenuta a seguito di un’indagine giudiziaria, ha imposto a Verona una risposta rapida e articolata, capace di rassicurare le famiglie e garantire continuità ai percorsi educativi dei più piccoli. Nel giro di poche settimane, grazie a un lavoro condiviso tra amministrazione comunale, scuole paritarie, cooperative e realtà territoriali, è stata costruita una soluzione concreta che ha permesso a tutte le bambine e i bambini coinvolti di trovare una nuova collocazione.
Fin dai primi momenti successivi alla chiusura della struttura, il Comune ha assunto un ruolo attivo di coordinamento, raccogliendo le esigenze espresse dai genitori e mettendole in relazione con le disponibilità presenti sul territorio. In una fase iniziale, molte famiglie si erano mosse autonomamente, cercando alternative immediate, ma il confronto con operatori ed esperti del settore ha orientato verso scelte più attente alla dimensione relazionale dei bambini, favorendo soluzioni che permettessero di mantenere, almeno in parte, i gruppi già formati.
Collaborazione tra istituzioni e realtà educative
L’azione di raccordo promossa dall’amministrazione ha facilitato un dialogo operativo tra scuole paritarie, soggetti privati e servizi educativi, generando una risposta condivisa che ha rafforzato l’intero sistema 0-3 cittadino. Alcune strutture, come Angelica del Chievo e Principessa Jolanda di Borgo Roma, hanno messo a disposizione posti già disponibili nelle sezioni primavera, mentre la scuola Mater Gratia ha attivato nuovi spazi per accogliere ulteriori bambini, sostenendo l’iniziativa con personale qualificato e risorse dedicate.
La disponibilità dimostrata dalle realtà coinvolte ha consentito di evitare soluzioni temporanee in spazi comunali, mantenendo al contempo la programmazione degli interventi già previsti per l’apertura di nuovi nidi nelle zone Navigatori e Sacra Famiglia. Un risultato ottenuto attraverso relazioni consolidate e una fiducia reciproca costruita nel tempo, che ha trovato conferma nella capacità di affrontare una situazione complessa senza frammentazioni.
Il ruolo delle cooperative e il supporto alle famiglie
Accanto alle scuole, anche le cooperative sociali presenti sul territorio hanno contribuito in modo significativo, accogliendo i bambini più piccoli e accompagnando le famiglie in una fase delicata. Tra queste, Azalea ha partecipato attivamente all’inserimento dei nuovi iscritti, completando entro il 23 marzo l’accoglienza dell’ultimo gruppo, dopo un percorso iniziato nelle settimane precedenti.
Il coordinamento della FISM, che a Verona riunisce numerose scuole dell’infanzia, sezioni primavera e nidi integrati, ha ulteriormente sostenuto l’organizzazione degli inserimenti, facilitando una distribuzione equilibrata e tempestiva. L’esperienza ha evidenziato come la capacità di attivarsi in tempi brevi, mantenendo al centro il benessere dei bambini, rappresenti un elemento distintivo di un sistema educativo solido, capace di adattarsi e reagire con efficacia anche in contesti complessi.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to