Caricamento...

Verona 365 Logo Verona 365

Verona tra i migliori pagatori: nel 2025 salda le fatture in media in 13 giorni

11/02/2026

Verona tra i migliori pagatori: nel 2025 salda le fatture in media in 13 giorni

C’è un indicatore che, più di altri, racconta la solidità amministrativa di un ente pubblico e il suo impatto concreto sul tessuto economico: la capacità di pagare puntualmente chi lavora per la collettività. Su questo fronte il Comune di Verona rivendica un risultato di rilievo nel 2025, collocandosi ai vertici sia tra i capoluoghi del Veneto, sia tra quelli italiani con oltre 250 mila abitanti, grazie a tempi medi di pagamento particolarmente rapidi e a un livello di debito residuo estremamente contenuto a fine anno.

Tempi di pagamento, volumi e debito residuo: i numeri del 2025

Nel 2025 il Comune di Verona ha liquidato i propri fornitori mediamente in 13 giorni, secondo l’“Indicatore tempo medio ponderato di pagamento”, che misura lo scostamento tra data di ricezione della fattura e data di saldo, tenendo conto del valore delle fatture stesse. Il volume complessivo delle fatture commerciali ricevute nell’anno è stato pari a 203.426.787 euro, mentre il debito residuo al 31 dicembre 2025 si è attestato a 6.181,08 euro, un dato che, per dimensioni e proporzioni, fotografa una gestione capace di ridurre al minimo le pendenze a chiusura dell’esercizio.

Accanto a questo indicatore, Verona evidenzia anche l’indice di tempestività dei pagamenti, cioè il tempo medio ponderato di ritardo o anticipo rispetto alla scadenza della fattura: il valore registrato è -22,67. Tradotto in termini pratici, significa che i pagamenti sono avvenuti mediamente circa 23 giorni prima del termine previsto, con un vantaggio evidente per le imprese e i professionisti che forniscono beni e servizi alla città.

Delibera 10 febbraio 2026 e fondo di garanzia: cosa cambia nel 2026

Con una deliberazione approvata dalla Giunta comunale il 10 febbraio 2026, è stato dichiarato che per il Comune di Verona non sussiste, nell’esercizio 2026, l’obbligo di accantonamento al fondo di garanzia per i debiti commerciali. La motivazione poggia sul rispetto dei parametri previsti dalla normativa in materia di stock del debito e, soprattutto, sui tempi medi di pagamento, risultati compatibili con le soglie richieste.

L’assessore al Bilancio Michele Bertucco collega direttamente questo risultato alla capacità dell’ente di sostenere la liquidità del sistema economico locale: nel 2025, tra fatture, contributi, stipendi e altre voci di spesa, l’amministrazione avrebbe immesso liquidità per 457 milioni di euro. Una massa finanziaria che, quando viene trasferita con regolarità e senza ritardi, si riflette sulla catena dei pagamenti, sulla programmazione delle aziende e sulla tenuta dei servizi.

A rafforzare il quadro interviene anche l’“Indagine sulla tempestività dei pagamenti dei comuni veneti” della Corte dei conti – Sezione di controllo del Veneto, approvata e depositata a fine 2025, dalla quale emergerebbe la posizione di Verona come miglior pagatore tra i capoluoghi veneti, oltre che tra i capoluoghi italiani della stessa fascia demografica.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.