Verona rafforza la tutela delle vittime di reato con Rete Dafne
11/04/2026
Verona rafforza il proprio impegno nella tutela delle vittime di reato attraverso una collaborazione sempre più strutturata tra Forze dell’Ordine e Rete Dafne, il servizio attivo sul territorio dal 2021 che garantisce assistenza gratuita, riservata e qualificata. L’incontro istituzionale che si è svolto nei giorni scorsi ha rappresentato un momento significativo per consolidare una rete già operativa, capace di intervenire in modo tempestivo e coordinato nei confronti di chi si trova ad affrontare le conseguenze di un reato.
Alla presenza di Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Locale e Guardia di Finanza, insieme ai rappresentanti delle istituzioni e delle realtà coinvolte, è stata ribadita la centralità di un approccio integrato che mette al centro la persona. L’obiettivo è quello di evitare che chi ha subito un reato resti solo nel momento più delicato, garantendo un accompagnamento che va oltre la dimensione strettamente giudiziaria.
Un modello integrato che parte dal primo contatto con le forze dell’ordine
Uno degli elementi più innovativi introdotti riguarda il modello operativo “punto a punto”, che consente di attivare il supporto di Rete Dafne già al momento della denuncia. Con il consenso della vittima, infatti, gli operatori delle forze dell’ordine possono mettere immediatamente in contatto la persona con il servizio, avviando fin da subito un percorso di assistenza.
Questo sistema nasce nell’ambito del progetto europeo INVICTUS, con l’obiettivo di migliorare l’accesso ai servizi e ridurre le criticità nel coordinamento tra istituzioni. Verona è stata individuata tra le città pilota, insieme a Bologna e Mantova, a conferma di un ruolo attivo nella sperimentazione di modelli innovativi a livello nazionale.
La collaborazione è stata ulteriormente rafforzata dal Protocollo d’Intesa siglato tra la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato e Rete Dafne Italia, che punta a rendere strutturale questo tipo di intervento. In questo modo, il momento della denuncia non rappresenta più un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso di tutela più ampio e articolato.
Supporto legale, psicologico e orientamento per ogni vittima
Rete Dafne Verona si rivolge a tutte le vittime di reato, senza distinzione di età, genere o condizione sociale, offrendo un sistema di servizi pensato per rispondere a bisogni complessi. Subire un reato, infatti, non comporta soltanto un danno materiale, ma spesso determina un forte impatto emotivo e una difficoltà concreta nell’orientarsi tra diritti, procedure e servizi disponibili.
Tra le attività offerte figurano colloqui di accoglienza per comprendere le esigenze della persona, consulenze legali gratuite per chiarire i diritti e le possibilità di tutela, percorsi di sostegno psicologico e interventi di natura medico-psichiatrica nei casi più delicati. A questo si aggiunge un’attività di orientamento verso i servizi del territorio, con l’obiettivo di costruire una risposta coordinata e continuativa.
Il servizio è gestito dall’associazione A.S.A.V. e si avvale di un’équipe multidisciplinare composta da professionisti e volontari, tra cui psicologi, avvocati e mediatori. Tutte le attività sono svolte nel rispetto della massima riservatezza, con particolare attenzione alla prevenzione della cosiddetta vittimizzazione secondaria, ovvero il rischio che la persona subisca ulteriori disagi a causa di risposte istituzionali inadeguate.
In questo quadro, Verona si conferma un laboratorio avanzato di politiche pubbliche orientate alla tutela delle persone più fragili, con un sistema che punta a garantire ascolto, supporto e accompagnamento in ogni fase del percorso, nel segno di una giustizia più accessibile e attenta ai bisogni reali dei cittadini.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.