Verona, 1500 studenti sul palco del Filarmonico con “Scuola InCanto”
23/04/2026
Quasi 1500 bambine e bambini delle scuole di Verona e del Veneto sono saliti sul palco del Teatro Filarmonico il 21 e 22 aprile per prendere parte a “Scuola InCanto”, il progetto didattico dedicato all’opera lirica che trasforma gli studenti in protagonisti diretti dello spettacolo. Per due mattinate, con doppio turno, il teatro cittadino ha ospitato un’esperienza che unisce formazione musicale, partecipazione attiva e avvicinamento al patrimonio culturale dell’opera.
Studenti protagonisti nell’Aida tra palco e platea
Al centro dell’iniziativa c’è stata l’esecuzione corale dei brani più celebri dell’Aida di Giuseppe Verdi, interpretati dagli studenti insieme a cantanti professionisti, accompagnati dall’orchestra e diretti dal maestro Germano Neri. I giovani partecipanti, provenienti da scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, hanno preso parte allo spettacolo sia dal palco sia dalla platea, inseriti in un allestimento scenico completo che ha restituito l’atmosfera di una vera produzione lirica.
L’esperienza ha coinvolto numerosi istituti scolastici del territorio veronese e non solo, offrendo a centinaia di alunni la possibilità di vivere il teatro da una prospettiva diversa, non come spettatori ma come parte attiva della rappresentazione. Il risultato è stato un evento collettivo capace di unire dimensione educativa e spettacolo, trasformando il Filarmonico in uno spazio di partecipazione diffusa.
Il progetto si sviluppa infatti lungo tutto l’anno scolastico, attraverso un percorso che coinvolge docenti, studenti e famiglie, fino ad arrivare alla fase finale in teatro. La partecipazione allo spettacolo rappresenta il momento conclusivo di un lavoro costruito in classe, fatto di studio, prove e approfondimento del linguaggio musicale e teatrale.
Un progetto educativo che unisce musica, inclusione e territorio
“Scuola InCanto”, promosso da Europa InCanto in collaborazione con il Comune di Verona e la Fondazione Arena, è arrivato alla sua tredicesima edizione e ha già coinvolto, dal 2012, oltre 350.000 studenti in 14 regioni italiane. L’obiettivo è diffondere la conoscenza dell’opera lirica tra le nuove generazioni, rendendole partecipi in modo diretto e consapevole di un patrimonio culturale che rappresenta uno dei tratti distintivi dell’identità italiana.
L’assessora alle Politiche educative Elisa La Paglia, presente al Teatro Filarmonico durante le esibizioni, ha evidenziato il valore dell’iniziativa sottolineando come il progetto permetta ai più giovani di vivere l’opera in prima persona, attraverso un percorso che integra formazione degli insegnanti, attività didattiche e coinvolgimento delle famiglie.
Accanto all’aspetto educativo, trova spazio anche una dimensione inclusiva: una delle canzoni in programma viene infatti eseguita con il supporto della lingua dei segni, ampliando la partecipazione e rendendo l’esperienza accessibile a un pubblico più ampio. Un elemento che contribuisce a rafforzare il valore sociale del progetto, oltre a quello culturale.
Le due giornate al Filarmonico hanno così restituito un’immagine concreta di come il teatro possa diventare luogo di crescita e condivisione, capace di avvicinare i più giovani a linguaggi artistici complessi attraverso un coinvolgimento diretto. Per molti studenti si è trattato della prima esperienza su un palco storico della città, destinata a lasciare un segno nel percorso formativo e personale.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to