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Tribunale di Venezia, Andrea Fidanzia alla presidenza: il saluto della Regione Veneto

13/01/2026

Tribunale di Venezia, Andrea Fidanzia alla presidenza: il saluto della Regione Veneto

Il Tribunale di Venezia apre una nuova fase istituzionale con l’insediamento di Andrea Fidanzia alla presidenza. La nomina, deliberata dal Consiglio Superiore della Magistratura, assegna a Fidanzia la guida di uno degli uffici giudiziari più rilevanti del Paese, chiamato a operare in un contesto complesso, segnato da un carico di lavoro significativo e da una domanda di giustizia che coinvolge cittadini, imprese e istituzioni.

A dare il benvenuto al nuovo presidente è stato Alberto Stefani, presidente della Regione Veneto, che ha sottolineato il valore e la responsabilità dell’incarico affidato a Fidanzia, evidenziando la disponibilità dell’amministrazione regionale a collaborare, nel rispetto delle competenze, per rafforzare l’efficienza del sistema giudiziario.

Un incarico di prestigio in una fase delicata

Guidare il Tribunale di Venezia significa confrontarsi con una realtà giudiziaria che riflette la complessità economica e sociale del territorio. Venezia, con il suo tessuto produttivo, turistico e portuale, pone questioni giuridiche articolate, che spaziano dal diritto civile a quello penale, dal lavoro all’impresa. In questo scenario, la presidenza del Tribunale assume un ruolo strategico nel garantire tempi di risposta adeguati e un’organizzazione capace di sostenere il lavoro quotidiano di magistrati e personale amministrativo.

Nel suo messaggio, Stefani ha richiamato con chiarezza il tema dei tempi della giustizia, una delle attese più sentite dalla collettività. La richiesta di decisioni rapide e affidabili resta centrale, soprattutto in un’area dove la certezza del diritto incide direttamente sulla fiducia degli operatori economici e sulla tutela dei diritti individuali.

Continuità istituzionale e riconoscimento del lavoro svolto

Accanto all’augurio di buon lavoro al nuovo presidente, il presidente della Regione ha rivolto un ringraziamento esplicito a Salvatore Laganà, che ha guidato il Tribunale negli anni precedenti, e a Stefano Manduzio, presidente vicario. Un passaggio che sottolinea la volontà di riconoscere la continuità istituzionale e l’impegno profuso in una fase non semplice per l’amministrazione della giustizia.

Il riferimento alla collaborazione tra Regione e Tribunale non assume toni formali, ma si colloca in una prospettiva concreta: supporto logistico, dialogo interistituzionale, attenzione alle esigenze strutturali degli uffici giudiziari. Tutti elementi che, senza interferire con l’autonomia della magistratura, possono contribuire a migliorare le condizioni di lavoro e l’efficacia del servizio reso ai cittadini.

Le aspettative su esperienza e capacità organizzativa

Nel delineare il profilo di Fidanzia, Stefani ha richiamato la sua esperienza, considerata un elemento decisivo per imprimere un ulteriore slancio all’attività del Tribunale. L’equilibrio tra autorevolezza, capacità gestionale e attenzione al territorio rappresenta una delle chiavi più delicate del ruolo, soprattutto in un momento in cui la giustizia è chiamata a recuperare credibilità anche attraverso risultati tangibili.

L’insediamento del nuovo presidente si inserisce dunque in un quadro istituzionale che guarda alla stabilità e al rafforzamento dell’efficienza giudiziaria come fattori essenziali per la vita civile ed economica del Veneto.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to