Terreni agricoli nel Vicentino: vigneti a Prosecco ai vertici del mercato
13/01/2026
Nel Vicentino il mercato dei terreni agricoli continua a offrire indicazioni chiare sulla direzione degli investimenti e sulle trasformazioni dell’agricoltura locale. I valori più elevati si concentrano ancora una volta sui vigneti destinati alla produzione di Prosecco, mentre nelle aree di pianura cresce l’interesse per i fondi legati alla zootecnia da latte. Il quadro che emerge restituisce un settore dinamico, attraversato da nuove opportunità ma anche da criticità strutturali che incidono sulla disponibilità e sull’uso della terra.
Vigneti DOC Prosecco: quotazioni record e domanda selettiva
I vigneti con uve rivendicabili a DOC Prosecco rappresentano il segmento più pregiato del mercato fondiario provinciale. In alcune zone del Vicentino i valori superano i 250.000 euro a ettaro, una soglia che fotografa la solidità economica della filiera vitivinicola e la capacità di queste superfici di attrarre capitali anche extra-agricoli. Le quotazioni restano elevate pure per impianti meno prestigiosi, con valori che difficilmente scendono sotto gli 80.000 euro a ettaro.
La domanda si concentra su fondi ben esposti, facilmente accessibili e già strutturati, mentre risultano meno appetibili i terreni con problemi di tessitura o limitata disponibilità idrica. Il mercato appare selettivo: chi investe cerca superfici immediatamente produttive, in grado di garantire continuità e ritorni nel medio periodo.
Pianura e zootecnia: seminativi e foraggere in crescita
Accanto al comparto vitivinicolo, mostra segnali di vivacità il mercato dei terreni agricoli nelle aree a forte vocazione zootecnica, in particolare tra Camisano, Pozzoleone, Sandrigo e Grisignano. Qui la presenza di aziende lattiero-casearie strutturate sostiene la domanda di seminativi e colture foraggere irrigue. In alcune zone della pianura del Basso Astico i valori hanno superato gli 80.000 euro a ettaro, distanziandosi dalle medie storiche.
Nella pianura a nord di Vicenza, con l’esclusione delle aree del Bassanese e del Marosticano, i seminativi oscillano tra 50.000 e 65.000 euro a ettaro, con riduzioni nei casi di terreni non irrigui o di dimensioni ridotte. Più stabili le quotazioni nella parte meridionale della provincia, dove i valori medi si attestano intorno ai 60.000 euro a ettaro.
Affitti agricoli, agrovoltaico e nodi strutturali
Sul fronte degli affitti, la domanda continua a superare l’offerta, soprattutto nelle aree zootecniche. I canoni variano sensibilmente in base alla dotazione irrigua: si va da 150 euro a ettaro per seminativi asciutti fino a 700 euro, con punte di 1.000 euro nelle zone più richieste. Per i vigneti, i canoni possono raggiungere i 4.000 euro a ettaro in presenza di impianti in piena produzione e varietà DOC Prosecco.
Si affacciano inoltre nuove proposte legate all’agrovoltaico, con società energetiche interessate a grandi superfici pianeggianti. Un fenomeno ancora agli inizi, ma che potrebbe incidere sull’assetto del mercato fondiario.
Resta aperto il tema del ricambio generazionale. La dismissione di piccole aziende, spesso a conduzione familiare, aumenta l’offerta di terreni ma non sempre trova un’immediata risposta, soprattutto nelle aree collinari e montane. Anche i pascoli faticano ad attirare allevatori professionisti, penalizzati da modelli produttivi sempre più orientati alla stalla. Un equilibrio complesso, che continuerà a influenzare il valore e l’uso della terra agricola vicentina.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to