Prima seduta 2026 del Consiglio comunale di Verona: concessione estesa a Santa Marta e nuove scelte urbanistiche
16/01/2026
La prima seduta del Consiglio comunale di Verona del 2026 si è aperta in un clima solenne e partecipato. L’Inno di Mameli, eseguito dal coro ANA “La Parete” di Santa Lucia, ha introdotto i lavori, seguiti da un momento di raccoglimento dedicato alla memoria di Gianfranco Bertani, già vicesindaco, assessore e consigliere comunale, figura che ha segnato diverse stagioni amministrative della città. Il ricordo, affidato a Massimo De Battisti, ha richiamato l’eredità istituzionale di un lungo impegno pubblico.
Ex Caserma Santa Marta: una concessione di lungo periodo per la formazione
Il punto centrale della seduta ha riguardato l’estensione della concessione dei fabbricati R-T-V-Z dell’ex Caserma Santa Marta alla Fondazione ITS Academy LAST. Con la delibera n. 112/2025, approvata a larga maggioranza, il Consiglio ha portato la durata della concessione da 9 a 50 anni, consentendo alla Fondazione di programmare su un orizzonte temporale adeguato la realizzazione di un nuovo polo per la formazione terziaria professionalizzante, sostenuto anche da risorse del PNRR.
La vicesindaca Barbara Bissoli ha sottolineato come la scelta dia continuità a un progetto che intreccia più livelli di interesse pubblico: rafforzamento dell’offerta formativa, valorizzazione del patrimonio comunale e rigenerazione urbana e sociale dell’area di Veronetta. La presenza dell’Università degli Studi di Verona, socia fondatrice della Fondazione, consolida una relazione che punta a fare dell’ex complesso militare un nodo strategico per l’alta formazione.
Nel corso degli interventi è stato chiarito che i lavori di ristrutturazione hanno richiesto investimenti rilevanti, anche a causa della bonifica dell’amianto rinvenuto durante il cantiere, con inevitabili ritardi e incrementi di spesa. Proprio per garantire la sostenibilità economica dell’operazione si è resa necessaria una concessione più estesa. Restano in vigore le tutele monumentali e le prescrizioni di fruizione pubblica; il canone resta ridotto per i primi nove anni e viene azzerato a partire dal decimo.
Variante “Campagnetta” e confronto sull’area Marangona
Con la delibera n. 113/2025 il Consiglio ha adottato la Variante urbanistica n. 41 al Piano degli Interventi per l’area “Campagnetta”. L’atto recepisce due sentenze definitive del TAR Veneto e disciplina un ambito di circa 37 mila metri quadrati, prevedendo demolizione e ricostruzione dell’edificio esistente, riqualificazione ambientale e la realizzazione di una nuova ciclopedonale in grado di collegare Verona e San Martino Buon Albergo. La procedura ha ottenuto esito favorevole dalla Valutazione Ambientale Strategica e il parere del Genio civile.
Ampio spazio è stato riservato anche all’interrogazione sull’area Marangona, presentata dalla consigliera Jessica Cugini, che ha sollecitato trasparenza sull’attuazione dell’Accordo di Programma con Provincia e Consorzio ZAI. La risposta della vicesindaca ha ricostruito il percorso amministrativo e lo stato di avanzamento del Masterplan, chiarendo che una proposta aggiornata è attualmente in valutazione e che le prerogative decisionali del Consiglio restano intatte.
Segnalazioni e nuove prospettive europee
Nelle comunicazioni finali sono emerse criticità legate alla gestione dei rifiuti e alla viabilità, con interventi che hanno evidenziato ricadute concrete sulla vita quotidiana di alcuni quartieri. In chiusura, il Consiglio ha accolto con favore la notizia della selezione del Comune di Verona come sede del servizio Europe Direct per il periodo 2026-2030, un riconoscimento che rafforza il ruolo della città come punto di riferimento per l’informazione e il dialogo sulle politiche europee.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to